Secondo la Cgia di Mestre nonostante le liberalizzazioni, le tariffe di troppi beni essenziali sono aumentate al posto di produrre i ribassi sperati.

Per ciò che concerne le tariffe relative all'acqua si registrano aumenti del 85%, mentre sui rifiuti arriviamo a rincari dell'81,1%, numeri molto preoccupanti, ancora autostrade con un aumento del 50%, gas e trasporti circa il 58% ed assicurazioni di ben il 200%, numeri da capogiro se paragonati all' inflazione che aumenta del 23,1%.

Secondo la Cgia a preoccupare non sono i rincari relativi a trasporti ed acqua, bensi quelli di gas ed elettricità, mentre quelli che le famiglie non riescono a capire sono gli aumenti delle tariffe rifiuti, troppo alte e senza palpabili motivazioni.

Sempre secondo la Cgia di Mestre, le liberalizzazioni non hanno determinato quello che i cittadini si attendevano, anzi in alcuni casi a causa di un non controllo, si sono insinuati casi di aumento dei prezzi a dismisura.

Il suggerimento per il premier Renzi sarebbe quello di controllare da vicino le prossime privatizzazioni che si stanno preparando, per evitare che il cittadino venga preso per il collo, trovandosi nuovamente vittima del sistema.

Altro fattore molto incidente sarebbe lo stop imposto alle retribuzioni da diversi anni, che fa regredire in maniera netta un potere di acquisto ridotto da queste motivazioni ai minimi storici.

Adesso ci si aspetta un'inversione marcia, netta e decisa, con azioni volte ad una diminuzione delle tariffe di cui abbiamo parlato, con un impulso che dovrebbe nascere anche dal rinnovo dei contratti degli statali, fermi e tartassati da diversi blocchi fin dal 2010.

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