I fondi che la Chiesa Cattolica riceve dall'otto per mille sono troppi, oltre un miliardo di euro: la Corte dei Conti ha stabilito che il meccanismo dell'8 per mille deve esser rivisto, sono necessarie modifiche per limitare i finanziamenti e chiarire diversi punti ancora oscuri. Forse non tutti sanno che se all'atto della dichiarazione, quando si decide se e a chi versare il proprio otto per mille, non si esprime una precisa preferenza (circa il 60% degli italiani), la Chiesa Cattolica incassa ugualmente un contributo. Questi finanziamenti "indiretti" sono aumentati nel corso degli anni fino a raggiungere cifre davvero elevate, soprattutto se paragonato a quello che lo Stato o altre dottrine religiose ricevono.

Basti pensare che i contributi incassati tramite questo meccanismo superano quelli che vengono volutamente donati dagli italiani al momento della dichiarazione.

La Corte dei Conti ha anche affermato la necessità di maggiore chiarezza e di controlli specifici. Come vengono utilizzati questi soldi? Come vengono distribuiti? Chi controlla questi finanziamenti? Tutte domande alla quale non è possibile dare una risposta certa. E' stato verificato che solo il 20% di queste ingenti finanziamenti vengono utilizzati per opere caritatevoli. Gli italiani devono inoltre essere maggiormente informati sul meccanismo dell'otto per mille per poter decidere in maniera chiara a chi destinare parte del proprio reddito.

E' necessario procedere con modifiche specifiche per risolvere tutte queste problematiche, la Corte dei Conti chiede allo Stato un intervento rapido, almeno entro sei mesi dall'indicazione di queste criticità. In tutta Europa, solo in Italia i finanziamenti ad una dottrina religiosa raggiungono cifre di questo tipo. L'obiettivo non è l'eliminazione dell'8 per mille alla Chiesa Cattolica, ognuno può decidere cosa fare con il proprio reddito, ma bisogna assicurare un'uguaglianza tra tutte le fedi religiose e controllare in che modo questi finanziamenti vengono spesi. Non resta che attendere una risposta ufficiale da parte del governo.