La crisi in Ucraina e la caduta del prezzo del gas e del petrolio fa diminuire in maniera drastica la fiducia dei mercati verso la Russia che diventa così il primo tra i cosiddetti 'Bric' (Brasile, Russia, India, Cina), economie emergenti, a perdere la qualifica di 'investment grade'.

Il 26 gennaio vi era già stato un declassamento del debito da parte di Standard & Poor's, ora anche Moody's interviene e cambia il suo giudizio da Ba1 a "speculative" o "junk grade" e dichiarando che "ci si aspetta una profonda recessione nel 2015 e tale contrazione si prolungherà fino al 2016".

L'agenzia di rating continua dicendo che una delle più grosse preoccupazioni riguarda i capitali finanziari, sia quelli russi, che continuano ad emigrare all'estero e sia quelli stranieri, che a causa della situazione instabile non decidono di investire nel paese.

Benché al momento sia abbastanza basso, c'è anche il rischio che il governo possa rispondere alle pressioni internazionali sul proprio ruolo in Ucraina, decidendo di rallentare i propri pagamenti del debito contratto con l'estero. Infine sembra probabile che la Russia riceva ulteriori sanzioni dalla comunità internazionale, in aggiunta a quelle già gravose per l'economia del paese.

Il declassamento del rating segue ad una settimana di duri combattimenti in Ucraina, che hanno minacciato gravemente la possibilità di negoziati tra i governanti della Russia, dell'Ucraina e quelli dell'Unione europea. Oltre all'UE anche il governo americano ha confermato le sanzioni economiche adottate contro la Russia accusandola di mettere in pericolo l'ordine mondiale e di supportare militarmente i ribelli.

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Il portavoce del dipartimento di stato americano dichiara: "invitiamo la Russia a onorare immediatamente i propri impegni con un'azione decisiva prima di vedere ancora città decimate e vite perse in Ucraina orientale".

Infine l'andamento del rublo non fa che peggiorare la situazione, vista la perdita di metà del suo valore sull'euro nell'ultimo anno, che porterà inevitabilmente ad aumenti dell'inflazione anche a due cifre.