Dopo la vittoria del "no" del referendum greco, il premier Alexis Tsipras si è accordato telefonicamente con la cancelliera tedesca Angela Merkel per presentare alcune proposte del governo greco al vertice Euro di domani.
Il Fmi sta, nel frattempo, esaminando più da vicino la situazione e si dichiara pronto ad intervenire a favore della Grecia se questo fosse necessario. A diffondere tali notizie è lo stesso direttore del Fondo, Christine Lagarde.
Attesa per la decisione della Bce
Grande attesa per la decisione dei governatori della Bce che si riunisce a Francoforte per decidere se fornire ancora liquidità alle banche greche.
Intanto, in Grecia le banche resteranno chiuse per tutta la settimana, mantenendo a soli 60 euro il prelievo giornaliero, almeno sino a venerdì 10 luglio.
"La Grecia deve restare nell'Eurozona e la Spagna è pronta a negoziare" - ha dichiarato il Ministro dell'Economia spagnolo Luis de Guindos - "Atene ha diritto a richiedere un nuovo pacchetto di salvataggio" e conclude dicendo che il governo spagnolo è aperto a questi negoziati.
Intanto, all'indomani del referendum, il Ministro delle Finanze Yanis Varoufakis presenta le sue dimissioni con un twitt dal titolo "Minister No More!", lasciando il posto a Euclid Tsakalotos. "Lascio per aiutare Tsipras nelle trattative"- commenta l'ex ministro - "Andrà tutto bene.
Non preoccupatevi".
Il nuovo Ministro delle Finanze Tsakalotos
Tsakalotos aveva già sostituito Varoufakis, lo scorso aprile, come capo negoziatore con le istituzioni creditrici. Ma chi è veramente Tsakalotos? Laureato in filosofia, politica ed economia, è stato considerato l'anti Varoufakis a causa del suo stile alquanto riservato e per i suoi toni moderati, dal lieve accento britannico.
Anche l'Italia mostra un particolare interesse a ritornare alle trattative. Il premier italiano Matteo Renzi ha, infatti, convocato a Palazzo Chigi, il Ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan per fare il punto della situazione: "Gli incontri di domani dovranno condurre ad una via definitiva per risolvere tale emergenza" - afferma il premier -"Se restiamo prigionieri di burocrazie e regolamenti, per l'Europa è finita". Ha inoltre aggiunto: "Ricostruire l'Europa non sarà facile, dopo ciò che è avvenuto in questi ultimi anni. Ma è questo il momento giusto per provarlo tutti insieme".