L'Adusbef, l'associazione a difesa degli utenti per servizi bancari e finanziari, rinfresca la memoria ai pensionati: il "Bonus Poletti" è alle porte ma ad agosto si riceverà solo un risarcimento parziale. Non bisogna accettarlo chinando la testa: si può fare ricorso. Si tratterebbe, insomma, di bonus che non dovrebbe neanche definirsi tale ma, più che altro, una parziale conseguenza di ciò che è stato deciso dalla Corte Costituzionale con la sentenza dello scorso 10 marzo, quella relativa all'articolo 24 del decreto legge 201/2011, dichiarato incostituzionale, in materia di perequazione delle Pensioni.

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La riforma Fornero

Ci si riferisce alla ben nota Riforma Fornero e al cosiddetto "Decreto Salva Italia". Adusbef è chiara: "La partita non può essere chiusa con il rimborso di agosto perché si tratta soltanto, secondo i dati della CGIA, dell'11 per cento di ciò che sarebbe realmente dovuto ai beneficiari". Il suddetto articolo 24 stabiliva che, sui trattamenti pensionistici d'importo superiore a tre volte il minimo INPS (quindi circa 1.500 euro lordi), scattasse il blocco della perequazione, ovvero il meccanismo che adegua le pensioni al costo della vita.

Con la sentenza della Corte Costituzionale è stato ristabilito il diritto dei pensionati ad ottenere l'adeguamento con effetto retroattivo fino al momento in cui è stato imposto il blocco. Ma per l'Adusbef non bisogna accontentarsi del rimborso di agosto: "Non sarà un premio da parte del Governo ma, anzi, un contentino che arriva dopo circa 5 mesi dalla sentenza della Corte Costituzionale, quando la maggior parte dei beneficiari se ne saranno dimenticati". Non a caso, dunque, in piena estate: un momento in cui, sempre secondo l'Adusbef, i pensionati avranno la testa altrove e nessuno tornerà a parlare d'incostituzionalità della Riforma Fornero.

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Ottenere un rimborso completo

Lo strumento per ottenere il rimborso completo esiste e lo fornisce proprio l'associazione sul proprio sito. Il gruppo di lavoro a tutela dei consumatori, specializzato nel settore finanziario, bancario, assicurativo, postale e delle telecomunicazioni, ha infatti elaborato un documento scaricabile e stampabile che, debitamente compilato, consentirà di presentare ricorso. Sarà sufficiente inviarlo all'Inps, alla Procura della Repubblica e, per conoscenza, all'Adusbef stessa.