Il tempo non è ancora riuscito a rimarginare completamente le ferite inferte dalla crisi economica, che ebbe origine circa otto anni fa in America, con le disavventure della Banca Lehman Brothers. Barak Obama vinse le elezioni e si trovò a dover gestire una crisi di dimensioni mai viste, oltre a far fronte a tutti gli impegni di cui si è sempre occupata l'America, nell'ambito della NATO. L'effetto devastante della crisi si propagò in modo incontrollabile, sul mercato americano ed europeo. Bisogna riconoscere che la politica economica degli USA ha saputo fare fronte alla delicata situazione, invertendo, con l'immissione sul mercato di grosse somme mensilmente in modo sistematico, la tendenza, passando cosi dai parametri negativi a quelli positivi.

L'intervento della Bce

La politica economica americana recente riesce a dare anche la sensazione di un cambio di passo, prestando maggiore attenzione ai paesi sudamericani e un lieve ma graduale disimpegno dall'Europa. I paesi europei più deboli hanno avvertito, prima di tutti gli altri, i disagi della nuova situazione, che poi si è propagata anche ai paesi più forti. L'intervento della Bce è stato molto decisivo, col Quantitative Easing (Qe) ed ha consentito una boccata di ossigeno a tutti i componenti della Comunità. Il Governo italiano ha saputo reagire alla crisi, avviando riforme molto importanti, dalla scuola al lavoro, che hanno consentito i primi risultati nella giusta direzione. Siamo passati da un Pil fortemente negativo al segno più, per la precisione + 0,8.

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La spinta di Bruxelles comincia a dare i suoi frutti.

Finanziamento alle Banche

Per combattere la deflazione la Bce, con coraggio, ha dichiarato che "pagherà le banche per finanziare le imprese". L'anello debole è stato chiaramente individuato, ed ora il tutto dovrebbe essere più facile. Dopo il calo del petrolio, la deflazione ha alzato la testa, e solo un finanziamento alle banche a tasso negativo può perseguire l'obiettivo. Il piano Junker, che pure prendeva in considerazione il finanziamento alle imprese, è piccola cosa nei confronti del piano più concreto della Bce.

Nuovi modi di investimento si affacciano sul mercato, con l'aiuto di internet, che portano più convenienza per i consumatori, ma contribuiscono ad incentivare la deflazione. Ecco perché il ritardo dell'Europa, nel decidere su problemi molto importanti, come questo, pone seri problemi all'Economia. Le decisioni devono arrivare in modo più veloce, per non perdere di vista le strategie della ripresa.