Questa volta l'allarme viene dall'alto, dalla più alta carica del sistema bancario britannico, Anthony Browne presidente della British Bankers' Association, la ABI del Regno Unito. Browne, dalle pagine del quotidiano The Observer, avverte che, a causa della Brexit, le grandi banche avrebbero già in mente, nonostante le smentite,lo spostamento della loro sede, attualmente a Londra, e questo già nei primi mesi del 2017. Addirittura le banche più piccole starebbero pensando addirittura di spostarsi già entro Natale .

Perchè la "hard Brexit" potrebbe diventare un incubo per i Londinesi

A causa della "hard Brexit", ovvero l'ipotesi più probabile che prevederebbe la perdita del diritto di libero accesso al mercato unico, la City londinese non avrebbe più la possibilità di vendere prodotti finanziari e servizi in Europa senza pagare tariffe e dazi. Per questo motivo gli istituti finanziari starebbero pensando di spostarsi in altre capitali europee come Parigi, Dublino o Vienna, pronte a fargli ponti d'oro.

E perdere un settore che attualmenteoccupa 70 mila dipendenti solo a Londra e 2 milioni in tutto il paese, contribuendo al 12% del PIL, non è un problema da poco. Il presidente Browne ammonisce anche Bruxelles affermando che un'uscita dall'Unione Europea non condivisa non gioverebbe a nessuno in quanto dalle banche londinesi partono oltre un trilione di sterline di prestiti verso l'Europa, prestiti che andrebbero quindi rivisti.

Ma è possibile un accordo?

Di certo le ultime affermazioni del Primo Ministro inglese Theresa May e di quello francese François Hollande non fanno immaginare nessun tipo di accordo bonario, una sorta di "soft Brexit".

La prima, infatti, continua a rifiutare l'idea di una qualche forma di libero accesso dei lavoratori europei all'interno del Regno Unito sul modello norvegese mentre il secondo continua ad affermare che Londra dovrà "pagare il prezzo" della sua uscita.

Di certo prima o poi arriverà il momento della resa dei conti e per il sistema finanziarioinglese, ovvero quello al quale gli inglesi tengono particolarmente, sembra che arriverà prima del previsto.

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