Dopo l'acquisizione recente della bresciana Guber, da parte di Varde Partners, il processo di M&A nel settore NPL prosegue con l'ingresso di kkR, fondo statunitense nel capitale del servicer romano Sistemia. La società ha Asset Under Management per 4,6 miliardi e presenta una specializzazione sul comparto immobiliare.

La società acquisita

Sistemia è attiva nel settore NPL dal 2003, anno di fondazione e si è sempre caratterizzata per una gestione indipendente, aperta all'ingresso e alla collaborazione con diversi investitori. Inizialmente il focus era concentrato sulla riscossione dei tributi, nel quale ha implementato tecniche di gestione dei crediti diventando partner di riferimento di Equitalia.

Successivamente, a partire dal 2007, è iniziata la diversificazione secondo le linee di business del real estate, facendo leva sull'esperienza nella gestione delle esecuzioni immobiliari e del credito, dove si è specializzata nell'attività di master legal. Ad oggi la società può contare su una rete di 400 avvocati e 220 tecnici e copre la gestione di attivi sia secured che unsecured. Per quanto concerne il team di gestione, ci sarebbe stata, secondo quanto riportato da Milano Finanza (tramite la piattaforma Bebeez), una conferma integrale con Paolo Sgritta come Managing Director e Guido Fienga come presidente, insieme a Luca Polverino e Claudio Tiberi a capo rispettivamente del credit department e del real estate.

I trend del segmento NPL

Accanto a operazioni di grandi dimensioni, come quelle operate da Unicredit e da Intesa Sanpaolo, e ai delicati processi di risanamento in corso per gli istituti in maggiore difficoltà come MPS e le popolari venete, si registra una fervente attività anche da parte degli istituti dimensioni più piccole, nel tentativo di tenere il passo con i trend principali.

Il fondo KKR, aveva già approcciato il mercato italiano NPL mediante la struttura di Pillarstone, JV con i gruppi Unicredit e Intesa SanPaolo per la gestione dei crediti problematici. Oggi, l'acquisizione di Sistemia costituisce un segnale, anche dal punto di vista dell'attività di M&A della centralità della gestione NPL nel quadro complessivo del processo di risanamento del settore bancario italiano, anche alla luce delle crescenti pressioni dal punto di vista regolamentare verso una maggiore patrimonializzazione degli istituti di credito e una minore incidenza dei crediti non performing.