Forse non tutti conoscono Arera, eppure l'autorità in questione è al centro di una rivolta furibonda legata agli addebiti dei morosi sulle bollette [VIDEO] di tutti i cittadini in regola con i pagamenti. Sarà per questo che approva una delibera che mette fine ai maxi conguagli facendo scendere la prescrizione delle Bollette da 5 a 2 anni? Andiamo con ordine e spieghiamo qual è, in questo caso, ottima, la notizia.

Stop alle maxi bollette, mai più super conguagli

Ecco la buona notizia che interessa tutti i cittadini onesti.Questo va specificato perché i cosiddetti 'furbetti del contatore' non sono molto ben visti in questo momento.

Arera è l'autorità di settore che si occupa di energia, gas, rifiuti. La sua ultima delibera, appunto quella che autorizza di fatto le società a far pagare ai propri utenti i conti scoperti e i famosi oneri di sistema, è stata addirittura oggetto di diffida da parte dell'associazione Adusbef che tutela i consumatori. Qui è possibile scoprire come diffidare Arera con il fac simile [VIDEO]. La delibera di cui parliamo adesso invece, prende le mosse dall'ultima legge di bilancio 2018. Il governo di fatto ha abbassato il termine di prescrizione delle bollette da 5 a 2 anni. E venerdì 23 febbraio Arera ha recepito questa 'prescrizione bollette' ponendo di fatto, dal 1 marzo 2018, fine ai maxi conguagli. Di cosa si tratta per i cittadini?

Contatori fermi per anni, poi il fornitore si sveglia e chiede conguagli pazzi

Le bollette, specialmente in questi ultimi anni, hanno subito aumenti spropositati.

Carichi del canone Rai, addebiti dovuti agli sgravi forniti alle società di servizi, e ora gli oneri di sistema non pagati dagli altri. Può capitare poi che per incuria del proprio fornitore, i contatori non vengano aggiornati come invece dovrebbero (visto che sono automatici e letti da remoto). All'improvviso ci si può veder addebitare una bolletta di diverse centinaia (se non migliaia) di euro, tutti soldi che si sarebbe dovuto frazionare in ogni bolletta e che invece vengono riscossi tutti insieme. Ebbene, dal 1 marzo 2018 non sarà più possibile [VIDEO]. A due condizioni.

Bollette con scadenza dopo marzo 2018 per contatori inattivi

Da oggi tutte le bollette della luce con scadenza successiva al primo marzo saranno esigibili solo per gli ultimi 24 mesi. Facciamo un esempio pratico. Il proprio fornitore ritarda con la lettura della luce tramite i contatori da remoto. ed emette una bolletta che somma letture non conteggiare per 5 anni indietro (o 4 o 3). Dato che in questo caso la negligenza è stata del fornitore, se la bolletta pazza in questione scade dopo il primo marzo e ci vengono chiesti soldi oltre i due anni indietro, non saremo (per legge) tenuti a pagarli.

Quindi il fornitore ci deve avvisare almeno 10 giorni prima dell'invio di un maxi conguaglio, ma il calcolo dei due anni parte dal momento in cui il fornitore deve emettere la fattura, quindi per legge entro 45 giorni dall'ultimo giorno fatturato. Ci starebbe pensando Arera, che ha intenzione di specificare nelle bollette, ad uso del cliente finale, quali sono gli importi che non è tenuto a pagare.

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