L'ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE è una misura di sostegno al reddito pensata per tutti coloro che, attualmente disoccupati, si attivano per cercare una nuova occupazione di qualunque genere. Essendo anche disposti a seguire dei corsi di formazione. La misura di sostegno è applicabile sia ai contratti a tempo indeterminato che a quelli a termine, ma anche alle varie forme di apprendistato. A seconda della nuova occupazione trovata si può usufruire di un contributo dai mille ai 5 mila euro per i contratti a tempo indeterminato, mentre se il contratto è a termine di 6 mesi questi importi devono essere ridotti della metà.

Per di più nelle cinque Regioni italiane più svantaggiate economicamente, quindi Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, l'agevolazione è applicabile per periodi di contrattualizzazione anche inferiori. Ovviamente, anche gli importi erogati sono ricalibrati. Infatti, possono variare da un minimo di 250 euro ad un massimo di mille e 250 euro.

Il Plafond a disposizione

L'assegno di ricollocazione ha terminato, si può dire positivamente, la sua fase di sperimentazione. Ed è ora pronto per entrare pienamente in vigore. Infatti, come ha annunciato il Presidente dell'Anpal, l'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, Maurizio del Conte che, a breve, dovrebbe firmare la delibera che conterrà le regole a cui si uniformerà la nuova forma di sostegno al reddito, si dovrebbe partire con un fondo disponibile di circa 200 milioni di euro.

Sempre secondo le stime effettuate dall'Agenzia il Professor del Conte sottolinea che l'importo medio dell'assegno dovrebbe attestarsi intorno ai 3 mila euro. Questo dovrebbe garantire il rapido reinserimento nel mondo del lavoro di circa 60 - 70 mila disoccupati. Tutto questo, secondo il crono-programma concordato dall'Anpal con le singole Regioni italiane, dovrebbe partire ufficialmente dal 3 aprile 2018.

Come funziona l'assegno

L'importo dell'assegno, in media, abbiamo detto, dovrebbe attestarsi sui tre mila euro. Ma, ovviamente, molto dipenderà dal grado di difficoltà di reinserimento del lavoratore. Maggiore sarà il grado di difficoltà proporzionalmente più alto sarà l'importo erogato a titolo di sostegno al reddito.

Ovviamente, verranno presi in considerazione diversi fattori, utili ad effettuare un'accurata profilazione del soggetto da ricollocare come, ad esempio, età, sesso, Regione di residenza, esperienza lavorativa e livello di istruzione. Il denaro, materialmente, sarà erogato all'agenzia interinale o al patronato, solo esclusivamente nel momento i cui il lavoratore avrà firmato un nuovo contratto di lavoro. Per poter usufruire dell'agevolazione, però, il lavoratore stesso dovrà firmare la, cosiddetta Did, cioè la dichiarazione di immediata disponibilità. L'agevolazione può essere richiesta da tutte le tipologie di lavoratori, anche autonomi e titolari di Reddito di inclusione, ma anche da coloro che si trovano in cassa integrazione.