Oggi è il giorno della grande operazione che vede unirsi due tra le maggiori multinazionali del pianeta: la tedesca casa farmaceutica Bayer e la statunitense Monsanto, leader del mercato OGM mondiale e proprietaria del marchio roundUp, il glifosato sotto accusa. Il "matrimonio" è costato alla Bayer la bellezza di 63 miliardi di dollari, pressappoco 54 miliardi di euro, con i quali è diventata proprietaria unica della Monsanto Company ed ha già annunciato che il marchio Monsanto sarà soppresso.

Rimane invece il nome RoundUp, l'erbicida a base di glifosato, il più diffuso e commercializzato al mondo anche perché le piantine di cereali create dalla ex Monsanto sono geneticamente modificate per resistergli.

Perché cancellano il nome Monsanto

Se da un lato rimane il logo del RoundUp, dall'altro sparisce dal logo quello di Monsanto, probabilmente per evitare una danno di reputazione alla grande azienda farmaceutica.

Il nome Monsanto è tristemente noto per le vicende legate al glifosato, il pericoloso erbicida costituente del RoundUp. Il mondo intero ormai associa questo nome a quello dell'azienda statunitense e la Bayer sta cercando forse di cancellarne le tracce eliminandone il nome dal nuovo logo che originerà dalla fusione odierna. I vertici del gruppo tedesco di Leverkusen ha diramato un comunicato ufficiale in cui spiegano che il nome della società nata dalla fusione sarà sempre "Bayer" ed il nome Monsanto non comparirà nel marchio aziendale.

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La scelta è stata obbligata, dato che lo scorso inverno 24/7 Wall Street identificò tutte le aziende più invise alla popolazione statunitense tramite un sistema di sondaggi e di recensioni. La Monsanto è risultata al 16° posto tra le aziende più criticate, sicuramente per tutte le notizie negative legate al glifosato.

Problema OGM in Europa

Monsanto significa OGM e la nuova acquisizione fa nascere dei dubbi sulla posizione che assumerà la Bayer circa l'impiego di OGM in Europa, visto che ormai è diventata la proprietaria di tutto il mercato mondiale di piante e sementi OGM.

L'azienda tedesca ha inizialmente promesso di non introdurre colture geneticamente modificate in Europa, anche perché l’Antitrust europeo ha controllato i termini della fusione imponendo alcune clausole al fine di impedire la nascita di un monopolio di cibo OGM. La Bayer dovrebbe quindi vendere la maggior parte delle sementi alla Basf, una delle più importanti compagnie chimiche del mondo, con sede in Germania.

In Europa il glifosato sarà bandito fra tre anni per cui la Bayer dovrà trovare acquirenti nei mercati americani ed asiatici.

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