Nella puntata di ieri 4 dicembre della trasmissione "DiMartedì" su La7 è intervenuto fra gli altri Maurizio Landini, possibile futuro segretario generale della CGIL, il quale si è soffermato su diversi temi economici, lavorativi e sindacali attuali, non lesinando critiche al Governo in carica. Vediamo le parti salienti di quello che ha detto.

Landini: 'Governo? Per ora molte chiacchiere e pochi fatti'

Maurizio Landini ha esordito dicendo: "Il sindacato sta dalla parte del cambiamento e del miglioramento delle condizioni di chi lavora.

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Noi siamo autonomi da Governi e li giudichiamo per quello che fanno. Ad oggi siamo di fronte a molte chiacchiere e molti annunci, pare di essere in campagna elettorale, ma di fatti ce ne sono molto pochi.

Anche la famosa "Quota 100" e il famoso reddito di cittadinanza non si capisce ancora come e quando li fanno, né chi li prende. Il Governo sta semplicemente applicando un accordo che hanno fatto fra privati, ma non c'è nessun confronto né discussione. Il problema di questo paese è creare lavoro [VIDEO] e far ripartire gli investimenti pubblici e privati".

'Su pensioni meccanismo molto rigido e donne penalizzate, se Quota 100 fosse retroattiva sarebbe presa in giro'

Parlando in particolare della possibile "Quota 100" sulle Pensioni, Landini ha detto: "Intanto non si capisce come viene fatta, ne circolano di ogni genere. Inoltre pare che ci troveremo di fronte a un meccanismo molto rigido: devi avere 62 anni di età e 38 di contributi, se non hai i due elementi la cosa non funziona. Questo penalizza sicuramente le donne, perché difficilmente hanno tutti quegli anni di contributi.

La nostra proposta è 62 anni di età, ma con una flessibilità che permetta alla singola persona di decidere in base ai contributi di poter uscire. Inoltre, siccome in campagna elettorale dicevano di voler cancellare la Riforma Fornero, c'è anche il problema dei giovani: occorre creare un sistema che dia un futuro di pensione anche a loro. Inoltre, come noi diciamo da sempre, i lavori non sono tutti uguali: dipende da quello che fai (...) Noi già ai Governi precedenti chiedevamo di cambiare la Fornero. Quello che vuol fare questo Governo non si capisce: se dovesse saltare fuori che la Quota 100 è retroattiva, perché 62 anni li dovevi avere due anni fa, ma chi stiamo prendendo in giro?".

Landini su Europa: 'Di Maio e Salvini hanno abbaiato ma ora dicono a Conte di fare l'accordo, facciano vera trattativa'

Landini si è anche soffermato sui temi europei: "Il sindacato non ha avuto bisogno del Governo Salvini-Di Maio per dire che andava cambiata l'Europa: noi eravamo contro il pareggio di bilancio e contro il fiscal compact e abbiamo chiesto di rivedere i Trattati.

Io critico il fatto che questi fanno campagna elettorale. Se vogliono cambiare veramente le cose dovrebbero fare una trattativa vera, a partire da quelli che in Europa comandano [VIDEO]. Qui invece si fanno solamente degli annunci, per poi tornare indietro: Salvini e Di Maio hanno abbaiato per dire ora a Conte di fare l'accordo che puoi e vediamo come saltarci fuori. La vera trattativa sarebbe su un punto: quella degli investimenti, per il loro rilancio e per scomputarli dal debito".

Landini: 'Se non arriva risposta dal Governo noi facciamo mobilitazione, non ci fermeremo davanti a nulla'

Riguardo alla provocazione che Confindustria potrebbe mobilitarsi e il sindacato no, Landini ha detto: "Gli imprenditori vediamo cosa fanno [VIDEO], dovrebbero riprendere a fare gli investimenti. Noi come sindacato abbiamo sempre fatto Politica, non siamo apolitici. Noi siamo un soggetto che giudica i Governi per quello che fanno. E così abbiamo fatto coi precedenti. La disintermediazione purtroppo è partita prima. CGIL, CISL e UIL insieme hanno scritto al Governo per proporre cosa fare, anche su evasione e investimenti. La risposta ancora non c'è. Stiamo facendo assemblee per preparare la mobilitazione e noi saremo pronti a mettere in campo quello che abbiamo sempre fatto con ogni Governo. Se le cose non vengono fatte non ci fermeremo davanti a nulla e decideremo tutto quello che c'è da decidere".

'Non è cambiato niente: iscritti CGIL che hanno votato Lega mi chiedono di difenderli dalle cose che il Governo non farà'

Landini ha poi concluso: "Il Governo vuol raccontare che non discute coi sindacati, vorrei far notare che quelli prima di loro che volevano la disintermediazione ora non ci sono più, mentre noi ci siamo ancora. Quindi suggerirei anche a questi di volare basso. I sindacati in Italia hanno 11 milioni di iscritti che ogni mese pagano volontariamente la tessera. I 5 Stelle hanno preso proprio 11 milioni di voti e pensano di non dover più rispondere a nessuno, e a noi con gli stessi numeri non ci vogliono incontrare. Così si riduce la democrazia ma noi non abbiamo nessuna intenzione di stare zitti e fermi. (...) Diversi lavoratori iscritti alla CGIL mi fermano e mi dicono: 'Abbiamo votato la Lega perché volevamo il cambiamento, ma tu non abbassare la guardia e difendici anche dalle cose che quel Governo non farà'. (...) Quello che mesi fa hanno annunciato ancora non si vede: le condizioni di vita delle persone non sono cambiate chi era precario è ancora precario, chi voleva andare in pensione non ci è ancora andato perché i soldi non ci sono. Questo Governo, al di là delle parole, non sta cambiando le ragioni per cui si è determinata questa crisi (...) Noi abbiamo varie proposte già depositate in Parlamento che aspettano delle risposte: siamo un sindacato di progetto e non solo di opposizione".