Nel corso della trasmissione 'Stasera Italia' andata in onda su Rete 4 e condotta da Barbara Palombelli, la vicepresidente della camera, la forzista Mara Carfagna, ha attaccato duramente il Governo gialloverde per i contenuti previsti nella legge finanziaria del prossimo anno. Interpellata proprio in merito alle misure contenute in essa, la forzista non ha usato tanti giri di parole per esprimere tutta la sua amarezza e insoddisfazione.

Carfagna: 'Legge di Bilancio 2019 piena di tasse'

Infatti, per l'ex ministro delle pari opportunità nel Governo Berlusconi, questa finanziaria sarebbe piena di nuove Tasse.

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Secondo la forzista, gli italiani assisteranno ad esempio all'aumento delle addizionali locali Tasi e Imu nonché all'aumento anche della tassazione sugli autoveicoli di fascia media. Mara Carfagna ha proseguito il suo intervento parlando di altri aumenti che si avranno nel momento in cui la finanziaria verrà approvata: tra questi figurano l'accrescimento dell'imposizione fiscale sulle aziende e sulle assicurazioni, l'aumento dei prelievi fiscali sui giochi d'azzardo, la web tax al 6% che farà dirottare gli investimenti delle company.

Secondo il suo parere, questa manovra finanziaria è un fallimento totale. Fallimento che andrà ad impattare drammaticamente sul Paese e a colpire rovinosamente soprattutto le fasce più deboli della popolazione.

'A partire dal 2020, ci sarà l'aumento dell'IVA'

La vicepresidente della camera ha inoltre aggiunto che l'aumento dell'IVA solo temporaneamente sarebbe stato scongiurato. Infatti a partire dal 2020, per poter compensare i costi aggiuntivi di questa manovra in disavanzo, è inevitabile che l'IVA dovrà per forza di cose aumentare.

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Per la Carfagna, inoltre, soltanto alcuni beneficeranno del reddito di cittadinanza, tutti gli altri proprio per coprire i suoi costi saranno sottoposti ad una maggiore pressione fiscale.

In definitiva, secondo la Carfagna, questa è una legge di bilancio invotabile e dannosa, perché infarcita di un aumento tendenziale della tassazione generale. Una manovra, a detta dei forzisti, 'elettorale' piena di misure clientelari e assistenziali, con giusto un pizzico di investimenti produttivi. E priva però tutte quelle misure che servirebbero per rimettere realmente in moto l'economia, rilanciando i consumi, aumentando l'occupazione e accrescendo la produzione industriale.