L'accordo sulla Manovra economica è stato trovato. Questa è la buona notizia. Anche se, secondo diversi retroscena, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha dovuto fare la voce grossa con i due Vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Tanto che, ad un certo punto, per poter sbloccare la situazione sarebbe arrivato a minacciare di rimettere il suo mandato nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ipotesi poi completamente smentita. Per quanto riguarda le misure contenute nella manovra economica viene confermata l'introduzione della tassa sulle emissioni di CO2, ma ridimensionata nell'applicazione ai Suv e alle auto di lusso.

Confermato anche il taglio delle Pensioni d'oro e il pagamento alle imprese dei debiti della Pubblica Amministrazione. Altre misure introdotte nella legge di Bilancio sono la riduzione delle tariffe dell'Inail e i fondi necessari per attuare il piano del Comune di Roma contro le buche stradali. D'altra parte i tempi si fanno semre più contingentati. La Commissione Bilancio del Senato torna a riunirsi domani e lo sbarco a Palazzo Madama della Legge di Bilancio slitta ancora.

Eco-tassa sì ma solo su Suv e auto di lusso

Dopo le mille polemiche che hanno accompagnato l'introduzione della tassa sulle emissioni inquinanti di CO2, con la Lega che aveva proposto anche un emendamento segnalato per abolirla completamente, la tassa verrà introdotta nel nostro ordinamento fiscale, ma notevolmente ridimensionata nella sua portata. In pratica, viene applicato il criterio del bonus malus alle emissioni inquinanti esclusivamente delle auto di alta gamma e ai Suv.

Nello stesso tempo è stata confermata l'introduzione degli incentivi all'acquisto di auto totalmente elettriche o ibride fino ad un tetto massimo di 6.000 euro. A tal fine dovrebbe essere potenziata la rete di colonnine elettriche sul territorio nazionale. Per quanto riguarda la tassa sulle emissioni di CO2 questa verrà applicata solo su quei veicoli che superano di oltre 20 punti i criteri introdotti con la norma originale.

Taglio pensioni d'oro, Quota 100 e reddito di Cittadinanza

Come anticipato anche nei giorni scorsi viene introdotto il taglio progressivo e percentuale sulle pensioni più alte. Queste subiranno una decurtazione sulla parte eccedente i vari scaglioni, a partire dai 90.000 euro lordi annui, in una percentuale compresa fra il 10% e il 40%. Le risorse così risparmiate saranno utilizzate per finanziare la proroga di Opzione Donna, cioè la possibilità offerta a molte lavoratrici di andare in pensione dietro concessione di un ricalcolo dell'assegno. Confermata anche la durata temporanea di Quota 100 per massimo tre anni.

Anche il reddito di cittadinanza è stato confermato anche se i costi per la sua entrata in vigore nel 2019 dovrebbero essere di circa 7,1 miliardi di euro. Questo perché il reddito nel 2019 dovrebbe essere finanziato per soli 9 mesi, per un costo complessivo di 6,1 miliardi a cui va aggiunto ora 1 miliardo di euro per la riqualificazione dei Centri per l'impiego.

Debiti Pubblica Amministrazione e riduzione tariffe Inail

Il vertice tra Conte, Salvini e Di Maio è servito anche per lanciare un segnale alla categoria degli imprenditori. infatti, vengono confermati due provvedimenti che dovrebbero essere loro graditi in quanto consentono di recuperare risorse economiche da investire nella propria azienda.

È stato confermato, infatti, il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione, ma anche la riduzione delle tariffe Inail per l'assicurazione obbligatoria dei lavoratori. Questa dovrebbe essere pari a 600 milioni di euro.

Fonti interne a Palazzo Chigi hanno anche confermato che i tre miliardi di euro che, a conti fatti, mancherebbero ancora alla manovra per evitare l'avvio dell'esercizio provvisorio e accontentare la Commissione europea, evitando nello stesso tempo l'avvio della procedura di infrazione per deficit eccessivo, sarebbero stati trovati "nelle pieghe del Bilancio dello Stato".

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