La giornata di ieri ha visto il primo vero passo della manovra di bilancio. La Camera ha dato la prima approvazione al provvedimento, ma è probabile che al Senato ci saranno delle modifiche. Il Vicepremier Salvini, al raduno leghista in Piazza del Popolo a Roma, ha affermato a gran voce che non saranno introdotte nuove Tasse e che si cercherà di ridurre anche quelle già esistenti.

Primo via libera alla manovra dalla Camera

La Camera ieri ha approvato la Manovra con 312 sì e 146 no la Legge di Bilancio, che venerdì aveva incassato il voto di fiducia con 330 voti a favore e 219 contrari.

Il primo passo dunque è stato fatto e il governo può tirare un sospiro di sollievo. Adesso però bisognerà guardare con particolare attenzione alle modifiche che sicuramente arriveranno in Senato.

I temi più dibattuti sono Quota 100 per le pensioni e il reddito di cittadinanza, argomenti su cui la maggioranza appare molto coesa, ma che continua a incontrare aspre critiche sia da parte delle opposizioni sia da Bruxelles. Occorrerà capire come il governo riuscirà a modificare il testo per evitare la procedura di infrazione e, al tempo stesso, salvaguardarne i contenuti per non snaturarlo.

L'obiettivo principale è tagliare almeno 4 miliardi di euro alla spesa, originariamente prevista di 16 miliardi. Per farlo si dovrà rivalutare con attenzione la tassa ecologica sull'acquisto dei veicoli. Inoltre dovrebbe essere introdotto definitivamente il taglio alle pensioni d'oro (atto che peraltro trova profondo appoggio nell'opinione pubblica). Si dovrebbe anche riaprire il capitolo sulla pace fiscale, rimossa inizialmente dal decreto, ma che potrebbe rientrarci con il saldo e lo stralcio delle cartelle esattoriali.

Salvini a Piazza del Popolo annuncia che non ci saranno nuove tasse

Nella manifestazione della Lega tenutasi sabato 8 dicembre in Piazza del Popolo, a Roma, Salvini si è detto sicuro del fatto che non saranno inserite nuove tasse. Ha anche affermato che non ha alcuna intenzione di far cadere il governo per un sondaggio o per qualche inezia che può capitare.

Le due forze politiche attualmente al governo continuano dunque ad apparire molto coese.

Di Maio, in particolare, ha affermato che le voci riguardanti un contrasto col Ministro Tria e una sua eventuale uscita dalla compagine governativa sono del tutto fantasiose e inventate dai giornali.

Resta adesso da capire quanto Lega e M5S (coesi o meno che siano) riusciranno a far valere la propria voce in ambito europeo, per portare a compimento la manovra finanziaria come era stata varata inizialmente dall'Esecutivo.

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