Belle notizie per coloro che nel 2019 percepiranno la naspi. Infatti, dal 1 Gennaio del nuovo anno, vi sarà un piccolo incremento delle somme erogate dall'Inps nell'assegno di disoccupazione.

Il motivo è dovuto alla "perequazione", ovvero il meccanismo per la quale nonostante l'inflazione, il potere d'acquisto delle pensioni [VIDEO] deve rimanere invariato. Retroattivamente questo effetto sarà valido anche per la Naspi (nuovo assegno sociale per l'impiego).

L'aumento stando a calcoli ufficiali dovrebbe oscillare tra l'1%-1,1% Una piccola gioia per tutti gli ex lavoratori dopo molto tempo, anche se, rispetto ai tempi in cui vigeva la vecchia Aspi, l'attuale sussidio non è ancora ai livelli del suo predecessore.

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Naspi: come calcolare l'assegno di disoccupazione

L'assegno può essere richiesto da tutti coloro che hanno perduto il proprio lavoro per giusta causa (esempio: fine del rapporto lavorativo a tempo determinato, licenziamento, a patto che non sia dovuto per inadempienze nel posto di lavoro, oppure un contratto di apprendistato che non venga trasformato al suo scadere in uno a tempo indeterminato.

Per richiedere la Naspi vi è l'obbligo di avere lavorato per un azienda con un contratto lavorativo regolare per un periodo a partire da 13 settimane negli ultimi 4 anni e di un minimo di 30 giorni nell'ultimo anno.

Se il richiedente sarà in possesso di questi requisiti, avrà diritto a percepire un assegno per una durata della metà dei giorni lavorativi da lui svolti, fino ad un massimo di 2 anni di sussidio.

L'ammontare del sussidio sarà pari al 75% dello stipendio da lui percepito durante il rapporto lavorativo, con la decurtazione del 3% della somma dopo il terzo mese di disoccupazione. Il tetto massimo erogabile dall'inps per singolo assegno mensile è fissato a 1314, e dal 2019, come accennato prima, [VIDEO]sarà aumentato leggermente.

Naspi e smartphone: da oggi sarà tutto più semplice

L'aumento della Naspi non è l'unica bella notizia. Infatti, grazie alla nuova app mobile dell'Inps, sarà possibile controllare e consultare in tempo reale la propria domanda, il suo ammontare ed ogni informativa ad essa allegata.

Un ulteriore passo in avanti, in una società che oggi richiede un'accesso ai propri dati sempre più veloce e disponibile in ogni luogo. Ovviamente questa è solo una delle tenti funzioni disponibile tramite l'applicazione mobile targata Inps.