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Alle 12 di oggi 5 febbraio 2019 è convocata a Palazzo Chigi una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri che dovrebbe ufficializzare la nomina del Professor Paolo Savona, attuale Ministro per gli Affari Europei del Governo M5S - Lega, a Presidente della Consob. Il Ministero delle Politiche europee passerà, quindi, "ad interim" al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Questa scelta permette anche di evitare un eventuale rimpasto. Questo sarebbe il risultato di alcune trattative svoltesi in tempi ristretti all'interno della maggioranza di Governo e rese pubbliche da fonti della Lega di Matteo Salvini attraverso l'Ansa. D'altra parte, le opposizioni in particolare il Pd, sostengono che la nomina di Savona sia "incompatibile".

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La procedura di nomina di Savona

La nomina del nuovo Presidente della Consob, l'Autority di controllo sulle Società e la Borsa, era attesa da almeno 5 mesi. Infatti, il 13 settembre scorso si era dimesso Mario Nava. Come si sa, Paolo Savona era stato inizialmente indicato dalla maggioranza M5S - Lega come Ministro dell'Economia, ma la sua nomina in tale incarico era stata bloccata direttamente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che considerava Savona troppo vicino alle posizioni euroscettiche. Successivamente Savona era andato ad occupare il Dicastero per le Politiche europee.

Ora l'economista andrà ad occupare un posizione a lui più congeniale. Il M5S aveva proposto un suo candidato nella persona di Marcello Minenna.

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Ma la scelta è caduta su Savona. Minenna dovrebbe andare ad occupare la posizione di Segretario Generale della Consob, in pratica il "braccio destro" del Presidente Savona. A termini di regolamento, comunque, la nomina di Savona dovrebbe essere fatta direttamente dal Quirinale su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Insorge il Pd, 'nomina incompatibile'

Chi non è affatto d'accordo con la nomina di Savona alla Consob è il Pd che parla di incompatibilità e di violazione della Legge Madia. Secondo la Vicepresidente del Gruppo democratico a Palazzo Madama, Simona Malpezzi, sarebbero diverse le ragioni di incompatibilità di Savona. Quest'ultimo, infatti, fa notare la senatrice del Pd, avrebbe lavorato almeno fino a maggio 2018 per un soggetto vigilato dalla stessa Consob, il fondo Euklid.

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Inoltre, vi sarebbe un conflitto di interessi per quanto stabilito sia dalla Legge Madia che dalla Legge Frattini. Di conseguenza, è il ragionamento delle opposizioni, se la nomina venisse confermata ci si troverebbe davanti ad una gravissima e palese violazione della legge definita "senza precedenti".