Il CEO di Unicredit, Andrea Orcel, ha espresso ferma fiducia nell'acquisizione di Commerzbank, evidenziando la chiara logica industriale e l'inevitabilità del consolidamento nel settore bancario europeo. In un'intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, Orcel ha dichiarato: “Sono convinto che alla fine l’acquisizione di Commerzbank succederà, perché la logica industriale è chiara. Credo che siamo il miglior partner per gli azionisti, per i dipendenti, per la Germania e per l’Europa. Ma se non dovesse funzionare, arriverà qualcun altro. Questa è la realtà del mercato.

Il consolidamento è inevitabile.”

Orcel ha sottolineato i vantaggi reciproci di una potenziale fusione per gli azionisti di Unicredit e Commerzbank, citando significative sinergie e un notevole potenziale di crescita nel mercato europeo. Ha tuttavia precisato che Unicredit non intende acquisire Commerzbank a qualsiasi prezzo. “Siamo in una posizione di forza e creeremo un valore sostanziale per i nostri azionisti, con o senza Commerzbank,” ha affermato il CEO.

L'offerta di acquisizione e possibili revisioni

Riguardo all'offerta, il CEO di Unicredit ha confermato il diritto della banca di rivedere le condizioni. “Ci siamo sempre riservato il diritto di rivedere le condizioni. Se nei prossimi giorni ci saranno ancora colloqui e si raggiungerà un compromesso, allora qualcosa potrebbe cambiare.

I numeri sosterranno tale cambiamento, oppure no. UniCredit continuerà ad agire nel miglior interesse dei propri azionisti,” ha spiegato Orcel.

Unicredit prevede di presentare l'offerta ufficiale di acquisizione per Commerzbank il 5 maggio. L'offerta consiste in uno scambio di 0,485 nuove azioni Unicredit per ogni azione Commerzbank, per un valore complessivo stimato in circa 35 miliardi di euro. La finestra di accettazione sarà di quattro settimane, con una possibile estensione di ulteriori due settimane in caso di modifiche. L'approvazione della necessaria ricapitalizzazione da parte degli azionisti Unicredit è attesa per il 4 maggio, in un'assemblea straordinaria.

Contesto e resistenze all'operazione

Commerzbank si oppone all'acquisizione da mesi, nonostante Unicredit detenga una quota del 29,99 per cento nel capitale dal settembre 2024. Anche il governo tedesco, con circa il 12 per cento delle azioni, ha espresso la propria contrarietà all'operazione. Orcel ha ribadito che l'obiettivo di Unicredit non è la "distruzione", pur riconoscendo che ci saranno adattamenti e sovrapposizioni tra le due realtà. In caso di successo dell'acquisizione, si stima una riduzione di circa 7.000 posti di lavoro a tempo pieno in Germania.