L'Autorità spagnola della concorrenza, la Commissione nazionale dei mercati e della concorrenza (Cnmc), ha avviato un procedimento di sanzioni nei confronti di sei tra i principali istituti di credito del Paese. Le banche coinvolte sono Banco Santander, Caixabank, BBVA, Sabadell, Bankinter e Unicaja. L'indagine, annunciata il 16 giugno 2026, si concentra su una possibile violazione delle norme sulla concorrenza, come previsto dalla legislazione spagnola e dall’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

L'indagine sui mutui a tasso fisso

Il procedimento avviato dalla Cnmc riguarda specifiche dichiarazioni pubbliche rilasciate da alcuni dirigenti delle banche. Tali affermazioni vertevano sulla futura politica commerciale degli istituti, con un focus particolare sui tassi di interesse applicati ai mutui a tasso fisso. L’Autorità ritiene che queste dichiarazioni possano aver permesso agli operatori del settore di anticipare il comportamento futuro dei concorrenti, generando così possibili effetti distorsivi sulla concorrenza nel mercato bancario. La Cnmc ha specificato che l’apertura del procedimento non pregiudica le conclusioni dell’inchiesta, la cui istruttoria dovrà essere completata entro un termine massimo di ventiquattro mesi.

Reazioni del settore e contesto di mercato

Il settore bancario ha accolto la notizia "con sorpresa". Gli istituti di credito sostengono che le dichiarazioni contestate erano state rese nell’ambito di normali incontri con la stampa. Viene inoltre evidenziato che il costo dei mutui in Spagna si mantiene tra i più bassi d’Europa. I recenti aumenti sono attribuiti all’andamento dell’Euribor e alle decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea.

Le condizioni dei mutui in Spagna si confermano tra le più competitive dell’Unione europea, con un tasso medio leggermente superiore al 3,3 per cento, sebbene le banche spesso propongano condizioni private più elevate. Il primo trimestre del 2026 ha visto Bankinter registrare una riduzione del 40 per cento nella firma di nuove ipoteche, mentre Banco Santander ha segnato un incremento superiore al 40 per cento nei prestiti per l’acquisto di abitazioni.

L’apertura di questo procedimento si inserisce in un più ampio contesto di crescente attenzione regolatoria: il Banco Centrale Europeo ha avviato una revisione dei criteri di concessione dei mutui e il Banco de España sta valutando l'introduzione di limiti legali ai prestiti considerati a maggiore rischio.