Lunedì 8 giugno 2026, Piazza Affari ha concluso la giornata in positivo, con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,2%, attestandosi a 49.991 punti. La Borsa di Milano ha visto un differenziale stabile tra Btp italiani e Bund decennali tedeschi a 77,1 punti. I rendimenti annui hanno registrato il Btp italiano al 3,82% (+2,6 punti), il Bund tedesco al 3,05% (+1,7 punti) e il titolo francese al 3,82% (+1,8 punti).

Tra i titoli a maggiore capitalizzazione, spicca lo sprint di Mps, in rialzo dell’11,6%, e di Mediobanca, con un aumento del 10,65%. Entrambe le società sono state oggetto di offerte rivali: Banco Bpm ha guadagnato l’1,17%, mentre Intesa ha ceduto il 3,35%.

Intesa è collegata a Bper, che ha progredito del 4,3% e che, secondo le informazioni, potrebbe ritirare gli sportelli di Rocca Salimbeni, lasciando a Mediobanca la posizione e, di conseguenza, la quota in Generali, che ha chiuso in rialzo dell’1,52%.

Andamento settoriale e altri titoli

Nel dettaglio degli altri movimenti, Unipol ha registrato un aumento dello 0,86%, mentre Unicredit ha perso lo 0,85%, impegnata con l’offerta di scambio su Commerzbank. Il rialzo del greggio Wti, salito del 4,4% a 94,52 dollari al barile, ha sostenuto i titoli energetici: Saipem (+1,66%) ed Eni (+1,3%). Bene anche il settore finanziario con Fineco (+1,58%) dopo i dati sulla raccolta e Mediolanum (+0,28%). Acquisti consistenti si sono visti su Poste Italiane (+1,75%), Tim (+1,3%) e Stm (+0,96%).

In controtendenza, hanno chiuso in ribasso Diasorin (-2,88%), Amplifon (-1,96%), Buzzi (-1,22%), Stellantis (-1,2%) e Fincantieri (-1,12%). Nel comparto delle minor capitalizzazioni, hanno ceduto Met.Extra Group (-4,85%), Mondo Tv (-4,2%) e Carel Industries (-3,6%), mentre Trevi ha registrato un notevole balzo del +13,76%.