Un emendamento cruciale al decreto sul Piano Casa, attualmente in esame alla Camera, ha stabilito la destinazione di 1,2 miliardi di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) a favore di Cassa depositi e prestiti (CDP). Questi fondi, inizialmente previsti per l’efficienza ferroviaria e successivamente riprogrammati, saranno impiegati per ampliare significativamente l’offerta di alloggi sociali e abitazioni a prezzi accessibili.

La normativa autorizza CDP a istituire un “Patrimonio casa”, uno strumento dedicato a supportare iniziative di edilizia sociale o convenzionata.

La rimodulazione di queste risorse del PNRR è subordinata all’approvazione dell’Unione europea. L’emendamento definisce inoltre il quadro normativo per l’utilizzo dei fondi, prevedendo un trasferimento di 5 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) a CDP per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

Le nuove risorse per l'edilizia abitativa

Il Piano Casa entra in una fase operativa mirata alla ristrutturazione di circa 60mila alloggi, concentrandosi sul segmento più urgente del programma abitativo nazionale. Questa accelerazione è strettamente legata alla revisione del PNRR presentata a Bruxelles, che apre alla possibilità di destinare ulteriori 1,2 miliardi di euro al Piano Casa.

La rimodulazione complessiva del PNRR, nella sua fase conclusiva, ammonta a circa 2,1 miliardi di euro, risorse liberate da interventi non più pienamente allineati con le tempistiche o le esigenze di rendicontazione del Piano stesso.

Con il via libera della Commissione europea, l’Italia potrà reindirizzare i 1,2 miliardi di euro inizialmente associati alla società pubblica Rosco. Questi fondi saranno convogliati verso una nuova facility per potenziare l’offerta di abitazioni caratterizzate da alta efficienza energetica, sia nell’edilizia popolare che in quella sociale. La gestione di questa misura sarà affidata al Ministero delle Infrastrutture tramite un fondo specifico presso Cdp Real Estate.

Ulteriori 200 milioni di euro saranno invece indirizzati all’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica, rafforzando una disposizione già inclusa nel PNRR con la rimodulazione di novembre 2023.

Coinvolgimento di CDP e investimenti privati

CDP, attraverso il neonato “Patrimonio casa”, assume un ruolo centrale nel sostenere progetti di edilizia sociale e convenzionata, con l’obiettivo primario di incrementare la disponibilità di alloggi accessibili. Parallelamente, il settore dei capitali privati si attiva nell’affordable housing grazie al veicolo Add Capital, che ha già raccolto 1,2 miliardi di euro e ha avanzato richiesta per accedere alla procedura di fast track riservata agli investimenti superiori al miliardo.

Questa iniziativa è sostenuta congiuntamente da Cassa depositi e prestiti e Mubadala Investment Company, con CDP che apporta un investimento complessivo di 425 milioni di euro, distribuiti tra un Fondo Housing specificamente dedicato all’Italia e un Fondo Real Estate con una portata paneuropea.

In sintesi, il Piano Casa, grazie alla nuova allocazione delle risorse del PNRR, si prefigge di rafforzare l’offerta di abitazioni sociali e a prezzi contenuti, combinando efficacemente il supporto di fondi pubblici e l’apporto di investimenti privati, in attesa dell’approvazione finale da parte delle istituzioni europee.