Il Codacons ha espresso dubbi sull'applicazione dello sconto sulle accise di 17 centesimi di euro, introdotto dal governo il 28 luglio 2026. La riduzione non si riflette sui prezzi del gasolio alla pompa, nonostante il ribasso delle quotazioni petrolifere. Il prezzo medio del gasolio è sceso di soli 11,3 centesimi di euro in due giorni rispetto al 27 luglio, prima della misura.

Il Codacons, a tutela degli automobilisti, ha presentato un esposto all'Antitrust e alla Procura della Repubblica di Roma, ipotizzando una possibile truffa aggravata per la mancata riduzione dei listini lungo la filiera.

Le analisi, basate sui dati Mimit, mostrano che sulla rete ordinaria il prezzo medio del gasolio è calato di 11,3 centesimi, mentre in autostrada la diminuzione è stata di soli 8,6 centesimi. Le differenze territoriali sono significative: il calo minore in Campania (6,6 centesimi), seguita da Basilicata (-9,3 centesimi) e Molise (-9,5 centesimi), con i ribassi maggiori in Friuli-Venezia Giulia (-13,2 centesimi) e Liguria (-13 centesimi). Questo mancato adeguamento avviene nonostante il Brent sia sceso sotto gli 83 dollari al barile.

La misura governativa

Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato uno sconto governativo di 17 centesimi di euro (accise e IVA incluse), applicato esclusivamente al gasolio e valido fino al 6 agosto 2026.

L'operazione, dal costo di circa 125 milioni di euro, è finanziata tramite accise mobili (del mese precedente), sanzioni Antitrust e il fondo per interventi di politica economica, senza toccare le accise sui tabacchi.

Impatto e critiche del Codacons

Il Codacons ha calcolato che il taglio delle accise da 17 centesimi (IVA inclusa) genera un risparmio di circa 8,5 euro per un pieno di gasolio. Tuttavia, il prezzo medio del diesel resterà sopra i 2 euro al litro (2,015 euro/litro post-intervento). L'associazione ha definito lo sconto "deludente e insufficiente", criticando la limitazione al solo gasolio e l'assenza di effetti sulla benzina. Il governo monitorerà i prezzi quotidianamente e ha fissato una riunione del Consiglio dei ministri per il 4 agosto, per valutare ulteriori misure dopo il 6 agosto.