Gli indicatori economici per i porti di Trieste e Monfalcone sono tutti positivi, secondo quanto dichiarato da Natale Ditel, segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale. L'annuncio, avvenuto il 6 luglio 2026 a Trieste, ha evidenziato un rialzo generalizzato delle attività portuali, con particolare enfasi sulla crescita del traffico container. Ditel ha risposto alle domande dei giornalisti sulla situazione dello scalo giuliano, anche in considerazione dell'instabilità internazionale.

Il segretario generale ha specificato che “gli indicatori in questo momento, sul porto di Trieste e Monfalcone, sono tutti positivi.

Abbiamo un rialzo generalizzato e questo non può che essere un dato positivo. Anche per l’estate i dati sono previsti tutti in rialzo, e lo sono già da aprile”. Un dato particolarmente confortante riguarda i container, che hanno registrato un aumento significativo del 26%.

L'eccezionale performance dei container

La crescita dei container trova piena conferma nei dati registrati ad aprile e maggio 2026. Nel solo mese di aprile, il terminal container del porto di Trieste ha movimentato circa 69 mila TeU, una delle cifre più elevate mai raggiunte dal Molo VII. Questo volume rappresenta una straordinaria crescita del 79% rispetto ad aprile 2025. Il trend positivo è stato ulteriormente consolidato a maggio, con un incremento dell’86% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

Questi due mesi di “super” movimentazione hanno permesso a Trieste Marine Terminal di ridurre il calo complessivo registrato nei primi cinque mesi del 2026, limitandolo a un –2,20% rispetto al periodo gennaio-maggio 2025.

Il ruolo strategico di Trieste Marine Terminal

Il Trieste Marine Terminal, operatore chiave per il traffico container nello scalo giuliano, ha beneficiato di un forte supporto da nuovi servizi marittimi. Tra questi spiccano il servizio Dragon dal Far East e il collegamento con Gioia Tauro, che include operazioni di trasbordo. È previsto inoltre il ritorno operativo del servizio Phoenix, che sostituirà Dragon e dovrebbe mantenere volumi di TeU adeguati. La compagnia MSC detiene una quota maggioritaria dell'80% del terminal dal febbraio 2023, avendo acquisito un ulteriore 30% dopo un iniziale 50%.

Questa acquisizione è avvenuta a ridosso di un 2022 estremamente favorevole per lo scalo giuliano, caratterizzato da forte crescita e progetti di ampliamento della banchina, sebbene questi ultimi siano stati poi notevolmente rallentati. Il restante 20% del terminal è di proprietà dell’operatore logistico multimodale To Delta. L'andamento favorevole dei traffici containerizzati e l'attivazione di nuove rotte contribuiscono a rafforzare la posizione del porto di Trieste nel panorama portuale del Mare Adriatico Orientale, in linea con i dati positivi degli anni precedenti.