La cultura in Umbria si conferma un pilastro fondamentale dell'economia regionale, generando un valore aggiunto di 1,1 miliardi di euro, pari al 5,7% dell'economia regionale. Il settore culturale sostiene inoltre 19.200 occupati, pari al 6,5% del totale degli occupati nella regione. Questi dati provengono dal rapporto annuale "Io sono cultura 2026" della Fondazione Symbola, presentato a Perugia. L'analisi evidenzia come l'impatto della cultura vada oltre il solo ambito artistico, coinvolgendo settori come turismo, artigianato e servizi.
Il valore economico e occupazionale della cultura in Umbria
Il rapporto "Io sono cultura 2026" conferma il valore aggiunto di 1,1 miliardi di euro generato dalla cultura in Umbria. Questo comparto impiega 19.200 persone, pari al 6,5% degli occupati totali nella regione. Il settore culturale comprende attività che spaziano dalle arti visive e performative alla gestione di musei, biblioteche e archivi, fino alla produzione cinematografica e audiovisiva. "La cultura è un motore di sviluppo e coesione per i territori", ha sottolineato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola.
Il ruolo strategico della Fondazione Symbola
La Fondazione Symbola, ente promotore del rapporto "Io sono cultura 2026", si dedica allo studio e alla valorizzazione delle qualità italiane, con particolare attenzione ai settori della cultura, della creatività e della sostenibilità.
Attraverso ricerche e rapporti annuali, la fondazione mira a fornire strumenti di analisi e conoscenza utili a istituzioni, imprese e cittadini per comprendere il valore economico e sociale della cultura nei territori italiani.
La presentazione del rapporto a Perugia ha coinvolto rappresentanti istituzionali e operatori del settore. Durante l'evento sono state discusse le prospettive di crescita e le sfide per rafforzare ulteriormente il ruolo della cultura nell'economia regionale. Il rapporto sottolinea inoltre l’importanza di investire in formazione e innovazione per sostenere la competitività del settore culturale umbro.