Il 16 luglio 2026, il ministro delle Infrastrutture ha annunciato in Puglia un piano di investimenti pubblici senza precedenti, che prevede 12 miliardi di euro in cantieri già aperti e ulteriori 20 miliardi di euro destinati a nuove progettazioni. Il ministro ha sottolineato come questo rappresenti il più alto livello di investimenti mai registrato nella storia della Repubblica per la regione.
Tra le opere principali citate figurano l'alta velocità ferroviaria tra Bari, Napoli e Roma, attualmente in fase di lavorazione, e un investimento di quasi un miliardo di euro sui porti pugliesi, distribuiti lungo circa 900 chilometri di coste.
Questi interventi, ha dichiarato il ministro, mirano a "portare lavoro, portare turismo di qualità e portare sicurezza". È stata inoltre menzionata la legge di riforma del sistema portuale, per la quale si auspica un'approvazione entro l'autunno e una piena operatività entro la fine dell'anno.
Dettagli sugli investimenti e le opere in corso
Il piano delineato include interventi infrastrutturali su larga scala, focalizzati sul potenziamento dei collegamenti ferroviari ad alta velocità e sul miglioramento delle infrastrutture portuali, non solo nel capoluogo Bari ma in tutti i porti della regione. L'obiettivo è stimolare l'economia locale e rafforzare la posizione strategica della Puglia.
Contesto e dati sul PNRR in Puglia
L'entità degli investimenti annunciati si inserisce nel più ampio quadro dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destinati alla Puglia, che ammontano a oltre 12 miliardi di euro complessivi. Di questi, quasi tre miliardi sono gestiti direttamente dai Comuni per la realizzazione di ben 1.700 progetti. Questi includono interventi di rigenerazione urbana, la costruzione di nuovi asili nido, la riqualificazione di strade e lo sviluppo di progetti per la mobilità sostenibile.
Tra le opere di rilievo finanziate dal PNRR spicca il potenziamento della linea ferroviaria ad alta capacità Napoli-Bari, un'opera strategica con un investimento superiore a sei miliardi di euro.
Sono inoltre previsti numerosi altri interventi che spaziano dalla digitalizzazione alla transizione verde, dall'edilizia scolastica al rafforzamento degli organici negli uffici pubblici, inclusi tribunali e università.
Prospettive operative e tempistiche
Diversi progetti finanziati con il PNRR devono affrontare scadenze ravvicinate, con alcuni lavori che dovranno essere conclusi entro il 31 marzo o il 30 settembre. Un capitolo importante riguarda la realizzazione di 120 case di comunità e 31 ospedali di comunità, strutture sanitarie territoriali finanziate con 177 milioni di euro. La Regione Puglia ha contestato i dati relativi allo stato di avanzamento dei lavori forniti dalla Ragioneria di Stato, portando all'apertura di un'inchiesta da parte della Corte dei Conti per fare chiarezza sull'effettiva realizzazione delle opere.
Nel settore dei trasporti, oltre al raddoppio della tratta Termoli-Lesina, sono previste nuove tratte ferroviarie che dovrebbero essere completate entro l'anno, sebbene la chiusura definitiva di tutti i lavori sia ancora lontana. Infine, centinaia di tecnici nei tribunali, assistenti dei magistrati e ricercatori universitari assunti grazie ai fondi del PNRR rischiano di perdere il lavoro a causa della scadenza dei loro contratti entro l'anno, in assenza di una stabilizzazione.