Nonostante il perdurare dell'incertezza geopolitica, le imprese valdostane mostrano una notevole resilienza. L'indagine previsionale condotta da Confindustria Valle d'Aosta, che ha coinvolto oltre 300 aziende associate, rivela un lieve ma significativo miglioramento dei principali indicatori economici nel terzo trimestre del 2026. Un dato particolarmente incoraggiante è la conferma della solidità degli investimenti nel territorio, segnale di fiducia e prospettiva per il futuro.
Ripresa degli ordini, dell'export e della produzione
L'analisi dettagliata dei dati evidenzia una chiara ripartenza in settori chiave.
Il saldo tra ottimisti e pessimisti relativo alla produzione ha registrato un notevole incremento, passando dal +15,91% del secondo trimestre a un robusto +22,92% nel terzo. Analogamente, i nuovi ordinativi hanno mostrato un miglioramento tangibile, con il saldo che è salito al +19,15% rispetto al +9,09% del periodo precedente.
Anche l'export contribuisce a questo quadro positivo. Circa il 60% delle aziende ha dichiarato un andamento costante, mentre un significativo 30% ha segnalato un aumento delle esportazioni. Questo ha portato il saldo ottimisti/pessimisti per l'export a un marcato +18,75%, un risultato particolarmente rilevante se confrontato con il dato nullo del trimestre precedente, indicando una decisa inversione di tendenza e una rinnovata competitività sui mercati internazionali.
Francesco Turcato, presidente di Confindustria Valle d'Aosta, ha sottolineato la determinazione degli imprenditori locali. "In un contesto così complesso a livello geopolitico, gli imprenditori valdostani continuano a credere nelle proprie aziende, immettendo risorse per innovare processi e prodotti e mantenendo stabili i livelli occupazionali", ha affermato. Turcato ha evidenziato la capacità di reazione del tessuto produttivo: "In pochi mesi abbiamo saputo reagire e questa è una premessa fondamentale per guardare anche al 2027 con moderato ottimismo". Nonostante l'ottimismo, il presidente ha richiamato l'attenzione sulle sfide persistenti, tra cui il costo dell'energia e la necessità di una riforma dei meccanismi che ne determinano il prezzo.
Andamento degli ordinativi e visibilità futura
L'indagine offre anche una prospettiva chiara sulla visibilità degli ordini. Si osserva una diminuzione delle aziende con un carnet ordini sufficiente per meno di un mese, con la percentuale che è scesa dal 34,29% al 18,42%. Questo dato suggerisce una maggiore stabilità e programmazione. La maggior parte delle imprese, il 52,63%, dichiara di avere ordinativi sufficienti per un periodo compreso tra uno e tre mesi, consolidando una pianificazione a medio termine. Tuttavia, si registra una lieve flessione nella percentuale di aziende con ordini che garantiscono una visibilità oltre i tre mesi, attestandosi al 28,95%.
Confindustria Valle d'Aosta, in qualità di associazione di rappresentanza delle imprese industriali della regione, continua a svolgere un ruolo cruciale.
L'organizzazione si impegna a tutelare gli interessi delle aziende associate, promuovendo attivamente lo sviluppo industriale. Offre inoltre servizi essenziali di consulenza, formazione e rappresentanza istituzionale, tutti volti a sostenere la crescita economica e la competitività del territorio valdostano.