Il Piemonte si conferma tra le regioni italiane più colpite dalla desertificazione bancaria. Il 65,8% dei comuni piemontesi è privo di uno sportello bancario, posizionando la regione al quarto posto in Italia, preceduta solo da Molise (83,8%), Calabria (74,5%) e Valle d’Aosta (74,3%). La provincia di Torino, in particolare, registra uno dei dati negativi più rilevanti a livello nazionale.

Nei comuni piemontesi “a quota zero”, ovvero privi di sportelli bancari, risiedono circa 665.000 cittadini e operano 48.300 imprese, un dato che si posiziona come il terzo più elevato a livello nazionale, dopo Lombardia e Campania.

La sola provincia di Torino evidenzia una situazione critica, con 19.706 imprese situate in comuni senza sportello, il valore più alto in Italia. Nonostante ciò, emerge un paradosso: province come Cuneo e Asti si collocano ai vertici nazionali per densità di sportelli ogni 100.000 abitanti, ma la copertura territoriale resta fortemente disomogenea. A Cuneo, ad esempio, le filiali bancarie sono presenti in appena 104 dei 247 comuni, mentre ad Asti la copertura si limita a 47 comuni su 117.

Impatto sulle imprese e richiesta di confronto

Giovanni Genovesio, presidente di Cna Piemonte, ha sottolineato come la banca sia un interlocutore territoriale fondamentale per le piccole imprese, ben oltre la semplice apertura di conti correnti.

La chiusura progressiva degli sportelli, ha avvertito, può indebolire il rapporto di fiducia e lasciare migliaia di imprese senza punti di riferimento nei territori più fragili e periferici. Delio Zanzottera, segretario regionale di Cna, ha aggiunto che la digitalizzazione, pur essendo un’opportunità, non deve tradursi in una ritirata progressiva dei servizi dal territorio. Per questo, Cna ha sollecitato un confronto costruttivo tra il sistema bancario, le istituzioni regionali e gli organismi di vigilanza, al fine di assicurare che la digitalizzazione sia affiancata da una presenza territoriale adeguata.

La desertificazione bancaria: contesto e impatto

La desertificazione bancaria si configura come il fenomeno di progressiva chiusura degli sportelli bancari sul territorio, che comporta una crescente difficoltà di accesso ai servizi finanziari sia per i cittadini che per le imprese.

Il Piemonte è tra le regioni maggiormente colpite da questa tendenza, con una copertura degli sportelli bancari particolarmente carente nelle aree interne e nei piccoli comuni. La presenza di un presidio bancario è infatti ritenuta un elemento cruciale per la vitalità economica e sociale dei territori, in particolare per le piccole e medie imprese che spesso necessitano di un rapporto diretto e fiduciario con gli istituti di credito.