Tutto è pronto, tutto è confermato, e le prime celebrazioni non si sono fatte attendere. La legge a favore dei matrimoni gay è stata approvata, nella giornata del 28 marzo, e scattata la mezzanotte sia in Inghilterra che in Galles sono stata già celebrati i primi matrimoni gay anglosassoni. Cameron ha spiegato che dal momento che è entrata in vigore la legge, non ci sarà più bisogno di sapere se si è eterosessuale o omosessuale: in ogni caso lo Stato riconoscerà gli stessi diritti e darà le stesse opportunità per entrambe, considerando il rapporto allo stesso modo.

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Secondo le statistiche inglesi la maggior parte dei cittadini è favorevole all'unione ufficiale dei gay: infatti nei sondaggi sono i due terzi quelli che approvano l'unione tra persone dello stesso sesso, e la maggior parte sono ovviamente i giovani.

In Italia le cose sono bene diverse. Sono anni che si parla della possibilità di ufficializzare l'unione tra persone dello stesso sesso, ma le cose nel nostro paese vanno molto a rilento e questo è risaputo: basta pensare solo alle difficoltà che incontrano le migliaia di coppie che hanno un figlio ma che non sono sposate, ossia le cosiddette coppie di fatto. Inoltre solo pochi mesi l'allora vice premier Angelino Alfano, in occasione della presentazione del libro "Moderati" affermò che se si  fosse fatta la legge a favore dei matrimoni gay avrebbe lasciato il governo. Per adesso quindi in Italia non ci sono speranze di una inversione di tendenza, certo è che sempre più paesi stanno facendo questo passo verso il progresso, e quindi chissà magari in un futuro non troppo lontano potremmo vedere qualcosa di simile anche qui in Italia.

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