La Germania motore d'Europa, prima economia del vecchio Continente, sempre pronta a bacchettare chi non rispetta i patti, lancia un grido di dolore sull'immigrazione che assume dimensioni troppo grandi anche per l'efficiente macchina teutonica e dice basta! Mentre da noi il fenomeno ha superato il livello di guardia e di tolleranza, con gli episodi di Modica e Corcolle a Roma, i vicini della grande e perfetta Germania frenano sull'immigrazione incontrollata e presentano la loro proposta.

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L'Italia non ne può più

Extracomunitari sempre più violenti e arroganti finiscono nelle mire degli italiani che non sono mai stati razzisti ma la contingenza li obbliga alla reazione.

A Modica, in provincia di Ragusa, nella bella e accogliente Sicilia, gruppi di cittadini del posto hanno pensato bene di farsi giustizia da soli degli episodi di violenza perpetrati dalla comunità tunisina sul posto a colpi di coltello. La cronaca riporta di un fatto di sangue con dei feriti per una colluttazione innescata da un'azione di rappresaglia dei siciliani nei confronti degli immigrati, colpevoli di vari episodi di violenza ai danni dei concittadini. A Roma, nella borgata Corcolle ancora sotto schock per l'aggressione all'autista del bus con colpi di spranghe e sassi al mezzo che guidava, un gruppetto di residenti ha avviato una spedizione punitiva con botte e calci agli extracomunitari rei di aver commesso l'aggressione in oggetto. L'iniziativa tedesca giunge al momento opportuno per mettere la parola fine ad uno scempio.

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La proposta tedesca

L'Italia era stata richiamata dalla Germania per l'omissione delle registrazioni degli extracomunitari. Adesso trova invece un valido alleato contro il fenomeno dell'immigrazione che transitando per la penisola finisce per sconfinare sul suolo tedesco. Sul magazine Der Spiegel viene pubblicata la proposta di Thomas De Maiziere, il ministro degli Interni, dopo la vibrante polemica scatenata dalla Csu alleata di Merkel, che rilancia sulla chiusura dei confini nazionali. Propone un contingentamento delle quote di extracomunitari per evitare che siano i soliti 4/5 Paesi ad ospitarli.

Gli aderenti

Sui tavoli di Bruxelles si trova già siglata una bozza con le firme dei ministri di Francia, Gran Bretagna, Spagna e Polonia, oltre alla promotrice Germania. L'Italia ha preferito non firmare per ragioni di protocollo (è alla guida del semestre europeo, n.d.r.) ma in futuro potrebbe accettare quote di immigrati solo se preventivamente registrati come vorrebbero i tedeschi. Stando ai rapporti ufficiali ci sono ancora 10 nazioni europee che evitano di ospitarli.