L’adolescente, di origine turca, era stato arrestato a metà gennaio assieme ad un dodicenne di origine afghana poi rilasciato e riaffidato alla sua famiglia perché ritenuto solo marginalmente coinvolto nella vicenda.

Le accuse

Il maggiore dei due, rinchiuso nel carcere di St. Pölten, capoluogo del Land Bassa Austria, dove vive la sua famiglia, è accusato di voler costruire una bomba in casa prendendo informazioni da un sito Internet. L’obiettivo più sensibile era la Westbahnhof, la stazione ferroviaria occidentale di Vienna, sempre molto frequentata, dove passano treni, tram, autobus e metropolitana, e sede di un centro commerciale su più piani.

Dopo l’attentato, il ragazzo avrebbe voluto partire per la Siria per arruolarsi nello Stato Islamico.

La difesa

L’avvocato Rudolf Mayer, legale del quattordicenne, ha provato a difenderlo sostenendo che il suo giovanissimo assistito stesse solo "giocando con l'idea di fare una bomba".

"È cresciuto senza un padre e ha frequentato una scuola speciale e poi è caduto nella propaganda religiosa, come chiunque della sua età è in cerca di riconoscimento", ha spiegato Mayer. Il giudice non gli ha dato peso.

Il precedente arresto e l’allarme

Il baby aspirante terrorista era già stato arrestato nell’ottobre scorso, ma era stato rilasciato due settimane dopo con solo l’obbligo di frequenza scolastica, di rieducazione psicologica e sociale, e quello di presentarsi periodicamente alla polizia. La Procura però non era d’accordo col rilascio, in quanto temeva che il ragazzo potesse continuare sulla via precedente e soprattutto partire per la Siria, visto che aveva già detto di volerlo fare. Infatti è scappato. Allora contrariamente a quanto accade di solito in Austria – da dove altri giovanissimi sono partiti per arruolarsi nello Stato Islamico – sono state diffuse le foto del quattordicenne, con il numero di telefono dell’Ufficio per la difesa della Costituzione (che si occupa anche di terrorismo), e la richiesta di segnalare se qualcuno l’avesse visto. Alla fine è stato trovato e con lui c’era pure il compagno di scuola dodicenne, a sua volta fuggito di casa.