Il 30 aprile del 1945 è cominciata la fine della Seconda Guerra Mondiale. Quel giorno Adolf Hitler e l'amante Eva Braun si sono suicidati in un bunker a Berlino. Le modalità restano un mistero, ma un rapporto del NKVD (servizio segreto sovietico) ha fornito a Stalin alcuni particolari sulle ultime ore del Führer.

Hitler era abbattuto, delirava ed era continuamente ubriaco. Erano momenti di disperazioni per i nazisti, che erano rimasti a Berlino con circa 85mila soldati . Il Führer passava dal disfattismo alla convinzione che la Germania avrebbe vinto la guerra. Ordinava azioni militari assurde che sono costate la vita a milioni di persone.

Secondo David Solar, autore del libro "L'ultimo giorno di Adolf Hitler", il ditattore chiese di pranzare con tutto il personale che era rimasto con lui nel bunker. C'erano le due segretarie, Frau Traudl Junge e Frau Gerda Christian e la cuoca Fräulein Manzialy. Mangiarono spaghetti al sugo. Hitler non disse neanche una parola. Con lui c'erano anche i collaboratori Bormann e Goebbels a cui dedicò queste ultime parole: "Bisogna accettare il destino come uomini". Adolf  Hitler morì il 30 aprile del 1945 sparandosi alla testa.