Lo spettro del default greco sta diventando sempre più concreto. Il premier Tsipras ha reso noto che oggi le banche resteranno chiuse, così come la borsa greca. La Grecia sembra essere sull'orlo di un buco nero, ma ancora resta del tempo per un possibile accordo con l'Europa.

La situazione in Grecia

Il momento della conclusione del tira e molla tra istituzioni europee e governo greco, cominciato al momento dell'elezione di Tsipras, è arrivato. E potrebbe non essere un lieto fine. La Bce ha negato alla Grecia nuova liquidità, per questo oggi, come si apprende dal sito dell'ansa, le banche e la borsa di Atene rimarranno chiuse.

Nonostante si stia concretizzando sempre di più il rischio di default per la Grecia, il suo governo non cede. Il ministro delle finanze Varoufakis ha rilasciato dichiarazioni molto dure nei confronti dell'Europa, accusandola di non essere all'altezza di prendere decisioni politiche ed esortandola a trovare la forza necessaria per evitare la tanto temuta Grexit. Il ministro delle finanze si dice ottimista in proposito, ma sottolinea che dal suo governo non arriveranno proposte diverse da quelle che sono già state fatte. "Abbiamo già espresso le nostre posizioni. Sono eque e accompagnate da notevoli concessioni" (ansa.it) dichiara Varoufakis. Linea dura quindi da parte di Atene, a questo punto quindi toccherebbe alle istituzioni europee cedere, almeno di qualche millimetro. Ma per il momento non pare probabile che questo accada.

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L'Europa

L'Europa è in subbuglio. Molti governi degli Stati membri stanno cercando di capire quali sarebbero le conseguenze se la Grecia dovesse veramente arrivare al fallimento. Il nostro ministro dell'economia Padoan ha dichiarato che un'eventuale default della Grecia non avrebbe conseguenze dirette sul nostro debito pubblico, ma non siamo noi gli unici a preoccuparci. Il premier spagnolo Rajoy è preoccupato di un eventuale rischio di contagio della crisi ellenica, altro spettro nominato di frequente in questi mesi. Anche la dura cancelliera tedesca Merkel, che negli ultimi giorni si era spesa nel tentativo di un compromesso, ha espresso preoccupazione per la situazione greca, preoccupazione che, fa sapere la Casa Bianca, la cancelliera ha condiviso con il Presidente Usa Barack Obama. Alle 13 la Merkel parteciperà ad un incontro con i capi di partito per affrontare lo spinoso argomento. Hollande critica fortemente il comportamento del governo Tsipras, dal momento che, secondo lui, l'accordo con l'Europa era vicino.

Dalle dichiarazioni rese da Grecia e governi europei la situazione non sembra ancora disperata, ma potrebbe diventarlo nel giro di poche ore. Sono infatti 48 le ore rimaste alla Grecia per trovare un accordo con le istituzioni europee ed evitare il default. Jean Claude Juncker, presidente della Commissione europea, alle 12 e 45 di oggi (29 giugno) terrà una conferenza stampa sul tema della crisi greca, anche se sul sito dell'ansa si legge che non ci dovrebbero essere nuove proposte. Fare previsioni su ciò che succederà è impossibile, dal momento che, per salvare la Grecia, a questo punto può essere solo un colpo di scena.