L'idea del memoriale di Potocari si concretizza nel 2000. Ad annunciare la nascita di un luogo in cui dare degna sepoltura alle vittime del massacro del 1995 è Wolfgang Petritsch, Alto rappresentante per la Bosnia-Erzegovina (figura nata in seguito agli accordi di Dayton e che assicura la pace e il rispetto dei diritti civili). Le prime 600 vittime vengono interrate nel 2003. Per anni rimarranno senza un volto, senza un nome.

Ad oggi, grazie al dna, sono state identificate ben 6.838 vittime ma quelle effettivamente sepolte sono 6.241.

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"Quando ho iniziato a collezionare le foto delle persone uccise a Srebrenica - spiega sul sito del suo progetto Dzenana Halimovic - la mia attività poteva sembrare un'attività d'ufficio.

Ma poi ho iniziato a guardare le facce di queste persone". Halimovic è una giornalista di Radio Free Europe e per ricordare le vittime (e non solo i nomi) dei morti di Srebrenica - la cosa più atroce che sia successa in Europa dopo la Seconda guerra mondiale - ha iniziato a collezionare le foto dei loro volti. Ora, ne ha ben 2.400.