Era salito a bordo del Thalys Amsterdam-Parigi il 21 agosto scorso armato di kalashnikov Ayoub al-Qahzzan, marocchino di 26 anni con alle spalle un breve periodo in Siria. Se sei dei passeggeri del treno non avessero reagito in tempo, probabilmente avremmo parlato di una "carneficina". Quattro di loro - per la precisione tre americani e un inglese - sono stati insigniti della Legione d'onore e le loro facce hanno fatto il giro di tutto il mondo. Più discreti gli altri due passeggeri francesi, destinati a restare eroi senza volto per loro scelta.

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L'uomo, bloccato da questo gruppo di coraggiosi passeggeri, era stato poi fermato e prelevato alla stazione di Arras, nel nord della Francia. Al-Qahzzan aveva anche sostenuto di non essere un terrorista e di non aver pianificato nessun attentato.

Le armi - non solo il kalashnikov ma anche una pistola, un coltello e ben nove caricatori - le avrebbe trovate in un parco di Bruxelles. Da lì l'idea di prendere i passeggeri in ostaggio per poi chiedere un riscatto. L'uomo risulta però legato a una cellula terroristica belga e su di lui era stato anche aperto un fascicolo (dove però non viene indicato come terrorista).

Dopo aver evitato quella che si preannunciava una strage, la Francia sta riflettendo insieme ad altri otto paesi su come contrastare al meglio i pericoli, non solo sugli aerei, ma anche sui treni. Controlli più serrati, tipo quelli che vengono effettuati prima di prendere un treno per Londra (fuori Schengen), potrebbero essere una soluzione.