Un mese dopo la strage di Parigi, al grido "sono dell'Isis" un uomo ha accoltellato un insegnante nel fianco e in gola in una Scuola materna in una periferia difficile, ed ora vi è paura e caccia all'uomo. Questa mattina alle 07.10 l'insegnante della scuola materna di Aubervilliers (situato nel dipartimento della Senna-Saint-Denis nella regione dell'Île-de-France) si preparava ad accogliere i bambini quando un uomo ha fatto irruzione nell'istituto e lo ha aggredito al collo, prima con un coltello e dopo con un taglierino, trovati dentro l'istituto, gridando "è un avvertimento, sono di Daesh" (acronimo arabo che identifica lo stato islamico dell' ISIS).

L'assalitore che indossava un passamontagna e una tuta da imbianchino è riuscito a scappare, molto probabilmente a piedi scatenando la caccia all'uomo in tutta la zona. La scuola 'Jean Perrin' è stata chiusa e sul posto è accorso il Ministro della Pubblica Istruzione Najat Vallaud-Belkacem, che ha detto: "Atto di ingente gravità, il governo proseguirà a rafforzare le misure di sicurezza e controllo in un contesto in cui la scuola si sente in pericolo", mentre l'insegnante 45enne aggredito è in ospedale ma, nonostante le numerose coltellate, non sarebbe in pericolo di vita.

Aperta un indagine per terrorismo e la rivista Dabiq

La procura di Parigi indaga per terrorismo che ha aperto un fascicolo per tentato omicidio legato ad associazione per delinquere con scopi terroristici che nel frattempo è subito scattata l'allarme in tutte le scuole della zona.

I migliori video del giorno

Nell'ultimo numero della rivista Dābiq, l'organo ufficiale di stampo dell' I.S.I.S. (Islamic State of Iraq and Syria) erano state pubblicate proprio alle scuole di Francia ma non è ancora chiaro per gli inquirenti se questo episodio possa essere riconducibile al terrorismo islamico o si tratta solo di un gesto di un caso isolato, di un uomo squilibrato che inneggiando all'odio ha ferito brutalmente un civile indifeso. Che sia stata la proposta shock del governo di Valls a scaturire questo gesto ancora non lo si sa, ma si spera di no, visto che è solo una proposta di governo.