L'Austria, per firma del suo cancelliere Faymann, ha sospeso il trattato di Schengen per questioni di sicurezza legate al caso immigrazione. Nelle prossime ore i controlli ai confini austriaci verranno dunque intensificati, per consentire tutte le perquisizioni necessarie sulle persone. Sul piano politico una simile misura è destinata a creare fratture tra le relazioni degli Stati aderenti all'Unione Europea e firmatari del trattato, questo perché si crea un importante precedente che potrebbe essere seguito a ruota da altri Paesi critici sull'apertura verso i migranti. Dopo gIi attentati di Istanbul ci si sarebbe attesa una motivazione a fini di antiterrorismo, non certo una sul caso migranti anche se si tratta di una sospensione temporanea.

Finalità e obiettivi del trattato di Schengen

Ci vollero undici anni di trattative tra i diversi Paesi per raggiungere lo storico accordo in questa piccola cittadina al confine tra Francia e Germania. Francia, Germania, Olanda, Belgio e Lussemburgo aderirono nel 1985, seguiti negli anni dall'Italia, il Portogallo, la Grecia, l'Austria. Finlandia, Svezia e Danimarca entrarono nel '96, e via via gli altri, per un totale di 26 paesi europei, eccezion fatta per Gran Bretagna e Irlanda del Nord.

Il trattato di Schengen ha consentito di abolire i controlli ai confini dei vari paesi, di mettere in collaborazione le diverse polizie internazionali, di mettere le banche dati a reciproca disposizione e di rinvigorire i controlli nei nuovi confini della cosiddetta area Schengen.

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Storicamente, è il trattato che ha garantito alla "eurogenerazione", grazie anche alla moneta unica e a nuove modalità di viaggiare (compagnie aeree low cost), la libera circolazione delle persone, mantenendo i controlli doganali sulla merce.

I motivi della sospensione di Schengen

Esistono numerosi casi in cui un Paese europeo ha temporaneamente sospeso Schengen: la Germania lo sospese nel 2015 in occasone del G7, l'Italia durante i G8 di Genova e L'Aquila, la Francia a seguito degli ultimi attentati terroristici. La stessa Austria sospese Schengen in occasione dei campionati Europei di calcio organizzati nel 2008.