Poche settimane fa aveva vinto le elezioni a sindaco di Londra contro il più quotato Boris Johnson. Ora la ‘battaglia’ con il ‘nemico’ conservatore prosegue, ad urne chiuse e soltanto a parole sul tema caldissimo del momento: la Brexit. Stiamo parlando di Sadiq Khan, attuale sindaco della capitale inglese.

La riflessione di Khan e l’esultanza di Johnson

Se Johnson è dichiaratamente soddisfatto dei risultati del referendum che ha sancito l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, Khan non si sbilancia né positivamente né negativamente sul tema. Piuttosto preferisce tendere una mano ai tanti non britannici residenti nella ‘sua’ Londra, il cui futuro (così come la loro permanenza) ora diventa incerto.

In un post su Facebook il primo cittadino londinese si è espresso così: “Voglio lanciare un chiaro messaggio a tutti gli Europei residenti a Londra: siete i benvenuti qui. Come città, siamo grati per il vostro enorme contributo, che non cambierà con il risultato del referendum. Oggi ci sono quasi un milione di cittadini Europei che vivono a Londra e portano enormi benefici alla nostra città: lavorano duro, pagano le tasse e contribuiscono alla nostra vita civile e culturale. Abbiamo tutti la responsabilità di cercare di guarire quelle divisioni che sono emerse durante questa campagna e di concentrarci su ciò che ci unisce, piuttosto che su ciò che ci divide”. Il primo cittadino ha poi continuato dicendo che Londra rimane ‘il miglior posto al mondo dove fare affari’. La verità, però, è che altre capitali europee (Amsterdam e Parigi su tutte) sono già pronte a ‘raccogliere’ gli investimenti di quelle imprese che non intendono più operare in una Nazione che ha abbandonato il mercato unico.

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L’esultanza di Johnson

Questa mattina Boris Johnson, apparso visibilmente soddisfatto, ha dichiarato alla stampa: “Noi siamo ancora parte dell’Europa e non le volteremo le spalle, ma crediamo non ci sia più bisogno, nel ventunesimo secolo, di essere parte di un particolare sistema di governo federale situato a Bruxelles che non esiste altrove nel mondo. Ora sarà possibile finalmente trovare un posto nel mondo, il posto che spetta di diritto a una nazione che vanta la quinta economia mondiale”. Johnson, tra le altre cose, è anche uno dei probabili candidati per la carica di Premier, posto lasciato vacante questa settimana da David Cameron, che in seguito alla vittoria del ‘Leave’ ha rassegnato le sue dimissioni come promesso. Le elezioni si terranno nel mese di ottobre.