"Quando si parla di criminalità organizzata, di terrorismo, di narcotraffico, non esistono confini. Saremmo degli illusi a pensarlo": è questo il principio che ha spinto Roberto Saviano a esporsi in nome del SÌ al referendum britannico. Per lo scrittore napoletano, infatti, esistono fenomeni che non possono essere contrastati soltanto con strumenti nazionali ma che necessitano invece l'intervento di forze internazionali, coordinate dalla volontà di contrastare questo tipo di fenomeni.

Sempre secondo Saviano, "la capitale inglese si trova al centro del più importante sistema offshore del mondo". Queste parole, già lette ad alta voce in occasione di un intervento del giornalista al Parlamento britannico, sono tornate ieri tra le colonne del quotidiano inglese The Guardian.

Secondo il rapporto 2015 Trasparency International, il Regno Unito sarebbe uno tra i dieci paesi più puliti al mondo. Ma Saviano non è assolutamente della stessa opinione, forte invece dei dati del Tax Justice Network, che pone la Gran Bretagna al 15 posto in termini di segretezza delle attività finanziarie. Posizione che schizzerebbe immediatamente in alto - probabilmente al primo posto - se ad essere prese in considerazione, si legge in una nota, fosse considerato il network britannico nel suo insieme.