"Non fate come me. Denunciate gli episodi di hate crimes" Con queste parole Sadiq Khan ha incoraggiato ieri i londinesi a segnalare tutti le manifestazioni di odio razziale, ammettendo di aver omesso di farlo quando lui stesso in gioventù fu vittima di un'aggressione  Rispondendo alle domande del pubblico nel corso del suo primo dibattito, il Sindaco ha commentato ieri sera l'aumento di violenze di matrice razzista a seguito del referendum con il quale la Gran Bretagna ha votato per lasciare l'Unione Europea la scorsa settimana.

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All'immenso uditorio riunito nell'ampio scenario della O2 Arena di Londra, Mr. Khan ha dichiarato che in tempi difficili come quelli che l'Europa e il modo intero stanno attraversando "la cosa più semplice da fare è dare la colpa all'altro", all'immigrato", e ha aggiunto che spetta ai politici fornire le soluzioni adeguate per superare la crisi.

Sadiq Khan ha anche invitato i londinesi ad essere "buoni amici e vicini di casa", esempio di educazione civica, e a segnalare prontamente eventuali incidenti di cui dovessero essere testimoni - non lasciando mai sole le vittime  Il sindaco ha anche sottolineato l'importanza di sradicare l'abitudine sempre più diffusa all'offesa verbale e all'insulto che può degenerare in forme ben più gravi di odio razziale.

Che la Polizia faccia la sua parte

Etichettare il razzismo in tutte le sue forme "inaccettabile" deve diventare una priorità, ha detto il primo cittadino di Londra chiedendo al Commissario di Polizia Sir Bernard Hogan-Howe tolleranza zero da parte delle forze dell'ordine nei confronti di eventuali episodi di violenza opportunamente denunciati. "Non è la nostra una società che può permettere a chicchessia di soffrire in silenzio.

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E la polizia non permetterà - ne sono certo - che questo accada ."Quindi, per favore segnalate! ed entrambi, Mr. Hogan-Howe ed io ci impegniamo fin da oggi ad intervenire in maniera drastica".

Recentemente - da quando la Brexit è diventata realtà - la polizia londinese ha registrato un picco nei reati di matrice razzista. Graffiti xenofobi sono stati rinvenuti ad Hammersmith un distretto a ovest della capitale inglese dove vive una nutrita comunità di immigrati, mentre in un'altra zona di Londra una bambina polacca di otto anni è stata fatta oggetto di gravi molestie da parte di alcuni compagni di classe. Successivamente numerose auto di marca tedesca sono state vandalizzate con svastiche e altri simboli inequivocabili.