L'hashtag di oggi è #OrangeRevolution. La campagna #Indifesa lanciata da Terres des hommes spopola in queste ore sui canali social: l'invito è di postare su Facebook, Twitter o Instagram una foto o uno slogan accompagnandolo da questi hashtag per attirare l'attenzione sul delicato tema della violenza, non solo fisica, che vede aumentare il numero di vittime bambine e ragazze nel mondo. La scelta del colore arancione è semplice: vuole essere un messaggio di rottura degli stereotipi di ogni genere e il rosa non fa che rappresentare, da sempre, la classica tonalità delle femmine.

Il dossier di Terres des hommes

La Onlus internazionale che si occupa di diversi progetti di sostegno ai bambini, in occasione della Giornata mondiale proclamata dall'Onu, ha presentato il dossier "La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo"

Numeri da brivido: 44 milioni di bambine, sotto i 14 anni, hanno subito mutilazioni genitali e si stima che 86 milioni di ragazze ne subiranno una entro il 2030 in molti stati africani, Somalia e Guinea, ad esempio, sono tra quelli dove la pratica-tortura è più diffusa.

Ogni anno si contano 16 milioni di nuove baby spose e molte di queste muoiono a causa di gravidanze precoci (70 mila morti tra i 15 e i 19 anni). Nei paesi arabi il 60% di tutta la popolazione che non ha accesso all'istruzione è femmina. Nella fascia d'età che va dai 5 agli 11 anni, le bambine rappresentano il 58% del totale dei minori che vengono coinvolti in lavori pericolosi, schiavitù o sfruttamento sessuale.

Il rapporto di Save the Children

Non può mancare come voce in capitolo Save the Children con il suo "Every Last Girl: free to live, free to learn, free from harm", studio lanciato in occasione della ricorrenza. L'analisi stila una graduatoria dei Paesi dove bambine e ragazze hanno maggiori opportunità di crescita: il Niger è il posto peggiore al mondo, la Svezia il migliore. Altri due Paesi scandinavi, Finlandia e Norvegia, occupano il secondo e il terzo posto in classifica, mentre l’Italia si piazza in decima posizione, superando Spagna e Germania. Almeno per oggi, "postiamo" arancione!