Arrivi record di migranti in Italia, già ad ottobre, con 155 mila unità, sono state superate le cifre di tutto il 2015. Calano invece gli sbarchi in Grecia dopo l’accordo dell’Unione Europea con la Turchia. Da queste riflessioni nasce la lettera del commissario Ue Dimitris Avramopoulos inviata ai Paesi dell’Unione, occasione anche per sollecitare la solidarietà degli Stati del gruppo Visegrad, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, alleati anche contro l’accoglienza di profughi e richiedenti asilo nel loro territorio nazionale.

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Ricollocare il prima possibile

“La situazione migratoria europea resta ancora fragile”, scrive Avramopoulos, che sostiene la necessità di “un’azione continua e sostenuta da tutte le parti”.

Specificamente al gruppo Visegrad, Avramopoulos dà l’invito a “iniziare a fare le offerte di posti e ricollocare il prima possibile”. Tutti gli altri sono incoraggiati “ad aumentare il numero di posti disponibili”, soprattutto per i minori non accompagnati, e “accelerare i tempi di risposta” alle domande di richiesta asilo.

Obiettivi ancora lontani

Le disposizioni parallele fra Visegrad e resto dell’Unione hanno però in comune la lontananza dai traguardi sperati dal Consiglio, per cui “gli sforzi devono essere aumentati con urgenza”. Servono “maggiore regolarità per evitare picchi che creano problemi logistici sul terreno in Grecia e in Italia”. Verso le quali “nuove disposizioni” e “maggiore coinvolgimento di Europol nei controlli eccezionali aggiuntivi” potrebbero servire per “affrontare le preoccupazioni in termini di sicurezza”.

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Ma, garantisce Avramopoulos, “la commissione ha lavorato molto da vicino con le autorità greche e italiane e le organizzazioni internazionali per identificare soluzioni possibili ai colli di bottiglia”, frutto della lentezza delle procedure.

Le cifre

Già superati i numeri del 2015 con due mesi di anticipo, i migranti arrivati, aggiornati alla prima settimana di novembre, sono quasi 164 mila (circa 22 mila i minori non accompagnati), +15,09% rispetta all’anno prima e nel mirino ci sono 170100 sbarchi del 2014. Nemmeno il maltempo quest’anno sembra dare quella pausa fisiologica. Oltre 4500 gli arrivi, infatti, nei primi giorni del mese. “Solo 2600 su 8000 sono i Comuni italiani che accolgono”, dichiara il capo dipartimento Libertà Civili del ministero dell’Interno Mario Morcone, denunciando la “disomogeneità” del sistema. Né va bene la distribuzione nel resto dell’Ue, dei 39600 trasferimenti previsti, si è verificato solo il “2-3%”, lamenta il ministro Angelino Alfano. A metà novembre altri 229 dovrebbero però essere condotti in Germania.