Non è stato di certo un buon inizio di giornata per alcuni dipendenti (150 circa) della sede parigina del FMI (Fondo Monetario Internazionale), dove è stata recapitata una missiva esplosiva che ha ferito in modo lieve un'assistente della direzione.

Dopo lo spavento, le parole del presidente del FMI

L'edificio, che si trova non lontano dall'arco di trionfo, al momento è stato evacuato dalla polizia in via precauzionale. Nello stesso stabile è presente anche la sede di Parigi della banca mondiale dove ora si trovano gli agenti della polizia per indagare maggiormente sull'accaduto.

A provocare l'esplosione, stando ai media francesi [VIDEO], sarebbe stato un petardo detonato all'apertura del plico che ha ferito l'assistente alle mani e al volto.

"Sono stata informata dell'esplosione nella sede di Parigi del Fondo Monetario Internazionale che ha causato il ferimento di uno dei nostri collaboratori.

Sono in contatto con l'ufficio e la mia solidarietà va ai colleghi. Condanno questo vile atto di violenza e riaffermo la determinazione dell'Fmi di continuare il proprio lavoro in linea con il nostro mandato. Stiamo lavorando in stretto contatto con le autorità francesi per indagare su questo incidente e garantire la sicurezza del nostro personale" dichiara Christine Lagarde, attuale presidente del FMI.

Solo ieri, un'altra lettera esplosiva aveva spaventato Berlino

Ieri, 15 Marzo, a Berlino è stato trovato un pacco chiuso contenente della miscela esplosiva usata solitamente per i fuochi pirotecnici. Destinatario di tale pacco è stato il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. Il pacco, secondo quanto riportato dalla polizia tedesca, se aperto, avrebbe potuto causare danni consistenti sia ad oggetti che a persone.

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L'attacco è stato rivendicato da un'organizzazione della sinistra autonoma greca chiamata "Cospirazione delle cellule di fuoco" tramite il seguente messaggio caricato su internet: "Ci assumiamo la responsabilità per l'invio del pacco postale finto al ministero delle Finanze della Germania".

Gli inquirenti sono ora a lavoro per valutare la veridicità della rivendicazione dell'attacco.