L'emergenza immigrazione che ha interessato negli ultimi anni le rotte del Mediterraneo sembra vivere una battuta di arresto. L'agenzia europea delle guardie costiere Frontex, che coordina la gestione delle frontiere europee, ha registrato un complessivo calo nei primi tre mesi del nuovo anno, con 17.900 arrivi rispetto al 2018. L'Italia è protagonista di questo fenomeno anche se persiste il problema dell'immigrazione irregolare.

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Le rotte del Mediterraneo

Sono generalmente quattro le rotte attraverso le quali Frontex monitora l'andamento delle migrazioni nel continente:

  • Mediterraneo orientale;
  • Mediterraneo occidentale;
  • Mediterraneo centrale:
  • Rotta dei Balcani.

Tenendo in considerazione i primi tre mesi del nuovo anno:

  • la rotta orientale sembra aver subito un incremento del 10% rispetto al 2018, raggiungendo 9.000 migranti provenienti da Afghanistan e Turchia;
  • Nel Mediterraneo occidentale, il totale del primo trimestre del 2019 è superiore del 54% rispetto all'anno precedente, con 5.450 arrivi principalmente dal Marocco. Un'evidente variazione è visibile se si confrontano i mesi di marzo dove viene registrata una diminuzione di 450 immigrati irregolari;
  • I cittadini afghani sono protagonisti anche della rotta dei Balcani: l'81 % in più rispetto al 2018, ovvero quasi 2.300 immigrati irregolari nei primi tre mesi del nuovo anno;
  • Il calo drastico degli arrivi ha interessato principalmente il Mediterraneo centrale, inferiore del 92% rispetto ad un anno fa. Il minimo storico è stato raggiunto a febbraio 2019, con soli 225 arrivi, di nazionalità turca e algerina.

Il caso Italia: protagonista dopo il decreto sicurezza

Il Ministero dell'Interno, guidato da Matteo Salvini, ha elaborato i dati relativi agli sbarchi sulle coste italiane confrontando i risultati del nuovo anno (fino al 9 aprile), con quelli del 2017 e del 2018.

Se nei primi tre mesi di gennaio del 2017, erano sbarcati circa 24.292 migranti, nel 2018 è stata registrata una prima diminuzione con 9.467 sbarchi; mentre nel 2019, il numero è sceso drasticamente a 550 arrivi.

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E' sceso notevolmente anche il numero di minori che raggiungono le coste del Mediterraneo: due anni fa erano 15.779, l'anno successivo 3536; nei primi tre mesi del 2019 i dati mostrano meno di cento migranti minorenni. Al momento della registrazione degli sbarcati, la maggiore presenza registrata sarebbe quella tunisina. Secondo alcuni, il decreto sicurezza promosso dal Governo giallo verde sembra aver incrementato il numero di sbarchi irregolari.

Il flusso di ingressi non autorizzati ha cominciato ad aumentare già dal 2014 a causa dell'assenza di protezione internazionale: nel 2016 era stata concessa a oltre 11.000 migranti, mentre nel 2017 a poco meno di 6000.

Alcuni suggeriscono che l'incremento di immigrati irregolari potrebbe essere attribuito alle rigide misure introdotte dal Governo che lascerebbero desistere gli immigrati dall'intraprendere una richiesta legale di cittadinanza e in aggiunta aprirebbero una nuova problematica circa i rimpatri dovuti al mancato rinnovo o perdita dei permessi di protezione umanitaria.

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