Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha espresso una ferma condanna per l'incidente avvenuto nella città di Galati, in Romania, dove un drone russo ha colpito un edificio residenziale. L'attacco, che ha provocato il ferimento di due persone, tra cui un minore, si è verificato nella notte tra il 28 e il 29 maggio 2026, durante un più ampio attacco russo che ha interessato anche il territorio ucraino.
Nel suo messaggio ufficiale, Crosetto ha definito l'accaduto una “pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata”.
Il ministro ha inoltre voluto esprimere la più profonda solidarietà e vicinanza al Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa rumeno, Radu-Dinel Mirută, e a tutto il popolo della Romania. Ha poi sottolineato con forza l'importanza cruciale della coesione della NATO e dell'Unione Europea di fronte a minacce di tale portata. “La sicurezza di un membro dell'Alleanza e dell'Unione Europea è la sicurezza di tutti noi. Uniti a difesa della pace, della stabilità e del territorio euroatlantico”, ha dichiarato Crosetto, ribadendo un principio fondamentale di difesa collettiva.
L'incidente a Galati: dinamica e conseguenze
Secondo quanto accertato dalle autorità rumene, il drone russo coinvolto nell'episodio faceva parte di un'offensiva aerea notturna diretta contro l'Ucraina.
Il velivolo senza pilota è precipitato su un edificio residenziale nella città di Galati, un centro strategico situato sul fiume Danubio, in prossimità dei confini con la Moldova e l'Ucraina. L'impatto ha innescato un incendio e ha causato lesioni lievi a due individui, mentre diverse altre persone sono state prontamente evacuate dalla struttura colpita.
Il Ministero della Difesa rumeno ha confermato che il drone era stato tracciato dai radar mentre attraversava lo spazio aereo nazionale. A seguito dell'incidente, la risposta militare è stata immediata: sono stati fatti decollare due caccia F-16 e un elicottero per monitorare attentamente la situazione. Contestualmente, sono stati diramati messaggi di allerta ai residenti delle aree potenzialmente interessate, al fine di garantire la massima sicurezza e prontezza.
Le reazioni internazionali e il contesto geopolitico
L'episodio ha generato un'ondata di reazioni a livello internazionale, evidenziando la gravità della situazione. La Romania, in quanto membro della NATO, ha prontamente avanzato una richiesta all'Alleanza per un trasferimento più rapido di capacità anti-drone, con l'obiettivo di rafforzare significativamente le proprie difese aeree. Anche la Commissione Europea ha preso posizione, ribadendo il proprio impegno a intensificare le misure di sicurezza lungo il confine orientale dell'Unione. A tal fine, è stata avviata la stesura di un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, a dimostrazione della ferma volontà di rispondere a tali aggressioni.
Questo incidente si inserisce in un quadro di crescente tensione e instabilità nella regione, caratterizzato da un'intensificazione degli attacchi tramite droni e missili che colpiscono non solo l'Ucraina, ma anche i Paesi limitrofi, sollevando preoccupazioni per la sicurezza euroatlantica e la stabilità regionale.