L'Unione Europea ha accolto la richiesta avanzata dal ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, di avviare un processo per l'adozione di sanzioni mirate nei confronti del ministro israeliano Itamar Ben Gvir. Questa decisione è stata formalizzata a Bruxelles il 22 maggio 2026, durante la riunione dei Rappresentanti Permanenti dei 27 Stati membri dell'UE (Coreper II), segnando un passo significativo nella politica estera europea.
L'Italia ha chiesto ufficialmente l'inserimento della proposta di sanzioni all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Affari Esteri, la cui riunione è fissata per il 15 giugno.
Questa richiesta ha ricevuto il sostegno di diversi Paesi membri, evidenziando una convergenza di posizioni. Le misure punitive proposte si concentrano specificamente sul comportamento del ministro israeliano Ben Gvir e saranno oggetto di una discussione formale tra i ministri degli Esteri dell'Unione. Parallelamente, è stato annunciato che le sanzioni già previste contro un gruppo di coloni israeliani, identificati come responsabili di atti di violenza, riceveranno l'approvazione formale nel corso della prossima settimana.
La richiesta italiana e il processo decisionale dell'UE
Il ministro Antonio Tajani ha motivato la richiesta di sanzioni sottolineando la necessità di una risposta europea chiara e coesa di fronte a comportamenti considerati non conformi ai principi fondamentali dell'Unione.
La questione sarà esaminata nel dettaglio in seno al Consiglio Affari Esteri, l'organo che detiene la principale responsabilità decisionale dell'UE in materia di politica estera e di sicurezza comune. Il sostegno ricevuto dalla proposta italiana da parte di altri Stati membri indica una marcata convergenza verso una posizione di fermezza riguardo a determinate azioni israeliane.
Ruolo dell'Alto Rappresentante e i prossimi sviluppi
L'Alto Rappresentante per la Politica Estera dell'UE, attualmente Kaja Kallas, svolge un ruolo cruciale nel coordinare le posizioni comuni degli Stati membri e nel rappresentare l'Unione sulla scena internazionale. Il Consiglio Affari Esteri, che riunisce i ministri degli Esteri di tutti i Paesi dell'UE, si incontra con regolarità per deliberare su questioni di politica estera, sicurezza e difesa.
La discussione sulle sanzioni contro il ministro Ben Gvir è attesa per il 15 giugno, mentre l'approvazione formale delle misure punitive indirizzate a un gruppo di coloni israeliani è programmata per la prossima settimana, a conferma dell'impegno dell'UE su entrambi i fronti.