La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e altri sedici leader europei hanno inviato una lettera congiunta ai vertici dell'UE, Charles Michel e Ursula von der Leyen. L'iniziativa, del 18 giugno 2026, evidenzia la necessità che il prossimo bilancio pluriennale dell'UE non penalizzi le politiche di coesione, l'agricoltura e le nuove sfide strategiche.

Nella missiva, i leader ribadiscono che il bilancio dell'Unione deve sostenere la convergenza economica e sociale tra le regioni, garantendo adeguate risorse per le priorità emergenti. Chiedono che coesione e agricoltura restino centrali, senza riduzioni per nuove esigenze.

Sottolineano che "la coesione rappresenta un pilastro fondamentale per la crescita e la stabilità dell'Unione".

Le preoccupazioni dei leader

I diciassette leader, inclusa Meloni, temono che le risorse per le politiche tradizionali siano ridotte a favore di nuove priorità come difesa, transizione digitale e verde. La lettera evidenzia la necessità di un equilibrio tra nuove sfide e tutela dei settori storici che contribuiscono alla coesione interna dell'UE. Hanno richiesto che la revisione del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) consideri le esigenze di tutte le regioni e settori.

Il Quadro Finanziario Pluriennale

Il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) definisce le priorità di spesa dell'UE per sette anni (2021-2027).

Stabilisce i limiti di spesa per politiche chiave: coesione, agricoltura, ricerca, sicurezza e nuove sfide (transizione digitale e difesa). Consiglio e Parlamento europeo hanno espresso critiche sulle proposte della presidenza cipriota, ritenute insufficienti a bilanciare priorità e vincoli.

La discussione sul futuro del bilancio UE proseguirà al Consiglio europeo. I leader dovranno trovare un compromesso tra il finanziamento di nuove sfide e la tutela delle politiche tradizionali.