La presidenza cipriota del Consiglio dell'Unione Europea ha presentato l'11 giugno 2026 una nuova proposta per il Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028‑2034. L'ammontare complessivo proposto è di 1.730,2 miliardi di euro, segnando una riduzione di 32,8 miliardi (circa il 2%) rispetto alla cifra originariamente avanzata dalla Commissione europea. Il bilancio comune dell'Unione è stato fissato all'1,23% del Reddito nazionale lordo (RNL) dell'Unione, o all'1,13% se si escludono i costi relativi al rimborso del debito comune.

Questo documento, denominato "Negobox", costituisce la base per le imminenti trattative tra i governi degli Stati membri sul prossimo bilancio settennale dell'UE.

La bozza negoziale prevede un significativo rafforzamento del principale capitolo del bilancio europeo, che comprende settori cruciali come coesione, agricoltura, sviluppo rurale, pesca, migrazione e sicurezza. Per queste aree, la proposta raggiunge i 942,1 miliardi di euro a prezzi 2025, superando di 63 miliardi la proposta della Commissione (mentre il Parlamento europeo aveva richiesto 888,9 miliardi). A prezzi correnti, la cifra si attesta a 1.057,4 miliardi, superando sia i 999,4 miliardi della Commissione sia i 997,4 miliardi richiesti dal Parlamento europeo.

Dettagli della proposta e reazioni iniziali

Nello specifico, la bozza destina 261 miliardi di euro al sostegno del reddito degli agricoltori attraverso la Politica agricola comune (PAC), che a prezzi correnti ammontano a 293 miliardi.

Le regioni meno sviluppate riceveranno 195 miliardi di euro (219 miliardi a prezzi correnti). Tuttavia, la proposta della presidenza cipriota ha già incontrato una ferma opposizione da parte dei Paesi Bassi. Il ministro delle Finanze olandese, Eelco Heinen, ha definito la proposta "irricevibile", etichettando il "Negobox" come un "no go box" per l'avvio delle trattative in Consiglio. Heinen ha criticato il volume complessivo del bilancio, ritenendolo "di gran lunga troppo elevato in un momento in cui lo spazio fiscale è limitato in tutta Europa e le scelte difficili sono inevitabili". Ha inoltre aggiunto che la proposta "finanzia le priorità di ieri a scapito delle sfide di domani".

Il ruolo della presidenza cipriota nel processo di bilancio

La presidenza cipriota del Consiglio dell'Unione Europea, con il suo ruolo di facilitatore nel processo decisionale tra gli Stati membri, ha esortato i governi nazionali a valutare attentamente le diverse opzioni di finanziamento per il bilancio UE 2028‑2034. Il Consiglio dell'Unione Europea è un'istituzione chiave che, in collaborazione con la Commissione europea e il Parlamento europeo, è responsabile dell'adozione della legislazione e della definizione delle priorità di bilancio. La proposta presentata costituisce quindi il punto di partenza ufficiale per le complesse negoziazioni che condurranno all'approvazione definitiva del bilancio settennale, un processo che coinvolgerà attivamente tutti gli Stati membri e le istituzioni europee competenti.