Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato con forza l'appello per una soluzione immediata al conflitto con la Russia, proponendo un vertice multilaterale per raggiungere un cessate il fuoco incondizionato e totale. La dichiarazione è stata rilasciata durante una conferenza stampa a Tallinn, venerdì 9 giugno 2026, al termine del vertice tra Ucraina e Paesi Nord-Baltici.
Zelensky ha enfatizzato che l'obiettivo primario nei negoziati di pace è la cessazione immediata delle ostilità. Come passo minimo e fondamentale, ha indicato la necessità di un cessate il fuoco completo.
Per concretizzare questa tregua, il presidente ucraino ha suggerito l'organizzazione di un incontro tra i leader di Ucraina, Russia, Europa e Stati Uniti. Ha inoltre ribadito la piena disponibilità dell'Ucraina a partecipare a tale iniziativa, pur evidenziando che la volontà della Russia di aderire a un simile percorso diplomatico non è stata finora dimostrata.
Proposta di vertice per la tregua
La visione di Zelensky per un vertice ad alto livello che coinvolga le principali potenze globali e regionali mira a sbloccare l'impasse e a facilitare un accordo per la sospensione delle operazioni militari. Il presidente ucraino ha sottolineato l'importanza di un tale incontro per avviare un processo di pace duraturo, confermando l'impegno dell'Ucraina verso ogni sforzo diplomatico.
L'assenza di segnali concreti da parte russa riguardo a una partecipazione costruttiva a un dialogo condiviso è stata un punto chiave del suo intervento a Tallinn, inserito nel contesto di una serie di incontri diplomatici volti a porre fine al conflitto.
Sostegno europeo al dialogo diretto
In parallelo alle dichiarazioni di Zelensky, i leader di Regno Unito, Francia e Germania hanno espresso un convinto sostegno alla proposta di un dialogo diretto tra Ucraina e Russia. Questa posizione è emersa da un comunicato congiunto diffuso dopo i colloqui di difesa tenutisi a Londra. Il primo ministro britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno manifestato il loro appoggio a un confronto diretto che preveda la partecipazione attiva di Stati Uniti ed Europa, con l'obiettivo di conseguire un cessate il fuoco e di gettare le basi per ulteriori negoziati.
Il comunicato congiunto ha inoltre delineato alcuni principi fondamentali per il futuro processo negoziale, affermando che "l'attuale linea di contatto dovrebbe essere il punto di partenza per i negoziati" e ribadendo con fermezza che "i confini internazionali non devono essere cambiati con la forza". Queste affermazioni rafforzano la richiesta di Zelensky per una soluzione diplomatica multilaterale e indicano una convergenza di intenti tra l'Ucraina e le principali nazioni europee riguardo alla necessità di un impegno concreto per la pace.