La nuova Legge di Stabilità (oggi ribattezzata Legge di Bilancio), approvata il 15 ottobre dal Consiglio dei Ministri, ha confermato anche per il 2017 il Bonus Bebè. Nelle ultime settimane, l’argomento è diventato di pubblico dominio per eventuali modifiche di durata ed importi ma, di fatto, la misura è rimasta la stessa.

L’INPS, con un nuovo messaggio pubblicato sul sito ufficiale, ha diramato alcune notizie utili per chi già percepisce l'assegno, cioè per quelle famiglie in cui c'è stata una nascita o un'adozione nel 2015. Le notizie fornite dall’ente riguardano la conferma del diritto a percepire il Bonus, rivolta anche a coloro che lo richiederanno l’anno prossimo.

Il format dell’incentivo

Il Bonus Bebè è una misura per famiglie che hanno messo al mondo bambini o che ne hanno adottato uno. Il contributo è in denaro, ed eroga tra gli 80 e i 160 euro al mese, in base a determinate condizioni reddituali. Per famiglie con redditi particolarmente bassi, fino a 7.000 euro di isee, l’incentivo è di 1.920 euro all’anno (160 euro al mese).

Per situazioni reddituali meno gravi, cioè tra i 7.000 ed i 25.000 euro, invece, il contributo è pari alla metà, cioè 960 euro annui. L'assegno viene erogatodall’INPS a cadenza bimestrale, e copre la famiglia fino al terzo anno di vita del bambino, sempre se il bonus viene riconfermato ogni anno. Proprio i problemi relativi alla conferma o alla revoca del diritto alla prestazione sono l’oggetto di un nuovo messaggio dell'istituto di previdenza sociale del 21 ottobre.

INPS, messaggio 4255/2016

Da verifiche ed analisi delle domande di Bonus presenti negli archivi dell’INPS,è emerso che molte famiglie beneficiarie non hanno ancora provveduto a confermare le loro posizioni reddituali. In altre parole, molti genitori non hanno ancora rinnovato l’ISEE per il 2016, e questo potrebbe comportare problemi dal punto di vista dell’incentivo.

La recente riforma dell’ISEE lo ha reso relativo all’anno solare e non più alla data di presentazione del modello. Infatti prima della nuova normativa, il documento scadeva ad un anno dalla presentazione della DSU, mentre oggi scade sempre il 31 dicembre, a prescindere da quando viene presentato.

Il messaggio INPS n.4255/2016 del 21 ottobre invita tutti coloro che percepiscono il Bonus Bebè a presentare una nuova DSU per rinnovare l’ISEE anche per l’anno prossimo.

In assenza di questo rinnovo, infatti, potrebbero scattare il blocco dell’erogazione del beneficio e la decadenza della domanda presentata nel 2015.

Nel messaggio, a titolo esplicativo, l’INPS propone l’esempio di una famiglia a cui è nato un bimbo nel giugno 2015 e che ha percepito il Bonus fino al 31 dicembre 2015. Quest’anno l’ISEE andava aggiornato, e questo è il motivo per cui molti benefit sono stati sospesi. Se entro il 31 dicembre 2016 queste famiglie provvederanno ad aggiornare il suddetto documento, il bonus verrà riattivato e verranno pagate anche le mensilità arretrate. In assenza dell’aggiornamento, decade la domanda presentata nel 2015 e si perdono tutte le mensilità non pagate nel 2016.

Inoltre, dal 1° gennaio 2017, per riattivare il Bonus sarà necessario riproporre l'istanza che, se accolta, farà ripartire l'erogazione dell'assegno, ma solo dalla data di presentazione. Per i nati nel 2016 e per le famiglie che hanno presentato domanda per il Bonus Bebè nel 2016 o si accingono a farlo, bisogna ricordarsi di aggiornare l’ISEE già dal prossimo gennaio.