I tanti cittadini senza un lavoro e senza un reddito rischiano di essere assoggettati a vita in Italia al precariato. A pensarla così è il Coordinamento Nazionale dell'USB, Unione Sindacale di Base, nell'annunciare di conseguenza una ferma opposizione al cosiddetto Jobs Act proposto dal leader del PD Matteo Renzi.
L'Unione Sindacale di Base, inoltre, vede tutt'altro che di buon occhio anche l'accordo sulla rappresentanza sindacale nel privato. Secondo l'USB il relativo 'Testo Unico' altro non fa che attribuire i diritti ai Sindacati Cgil, Cisl e Uil espropriandoli ai lavoratori.
Di conseguenza l'USB è di nuovo in mobilitazione nell'annunciare per giovedì prossimo, 16 gennaio del 2014, delle manifestazioni presso le principali sedi del PD a partire dalle ore 12 in molte città italiane. Questo perché proprio per la giornata di giovedì prossimo la Direzione Nazionale del Partito Democratico ha fissato la discussione del Jobs Act proposto dall'attuale Sindaco di Firenze e Segretario Matteo Renzi.
Contestualmente, il Coordinamento Nazionale dell'USB ha altresì dato mandato all'Esecutivo nazionale dell'Unione Sindacale di Base per organizzare una grande manifestazione nazionale coinvolgendo i promotori ed i partecipanti delle proteste del 18 e del 19 ottobre del 2013. Questo al fine di rimarcare la contrarietà alle politiche economiche e sociali dell'Ue in concomitanza con il vertice europeo sulla disoccupazione giovanile che si terrà nella prossima primavera proprio in Italia.